Gattuso va in guerra con i suoi generali: una scelta che pagherà? Caso Bakayoko: il francese paga - medicaticamente - per tutti: non un bel segnale. Stasera si decide la Champions del Milan

06.05.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Gattuso va in guerra con i suoi generali: una scelta che pagherà? Caso Bakayoko: il francese paga - medicaticamente - per tutti: non un bel segnale. Stasera si decide la Champions del Milan

L’Atalanta vince e convince, la Roma si ferma a Genova e la corsa al quarto posto, tutto d’un tratto, rimette il Milan in corsa con i bergamaschi. Tutto passa da questa sera, dalla sfida con il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che in settimana ha caricato a pallettoni i suoi giocatori. Già perché il buon Sinisa vorrà togliersi più di un sassolino dalle scarpe, anche se Berlusconi è ormai lontano dagli scenari decisionali del Milan attuale. Un Milan che vive di tante incognite, che partono dai quadri dirigenziali a quelli tecnici. Ma la priorità sono i 90’ di questa sera, dove i rossoneri, ancora con il 4-3-3 nonostante in settimana avesse preso piede l’idea del 4-2-3-1 prima e del 4-3-1-2 poi, dovranno fare bottino pieno. Non ci sono margini d’errore, con Gattuso che darà ancora una chance ai suoi generali Suso e Calhanoglu ai lati di Piatek mentre Paquetà potrà svariare tra il ruolo di mezzala e quello di trequartista in fase di possesso palla. Servirà vincere, non convincere. Perché i 5 punti nelle ultime 7 partite sono un bottino talmente misero da aver fatto sprofondare il Milan dal quarto al settimo posto. Roba da perderci la testa.

La settimana di ritiro, si spera, dovrebbe aver messo un po’ di pepe ai giocatori. Si narra di allenamenti tornati ad un alto tasso di intensità e di come Rino abbia provato a ricaricare, mentalmente e fisicamente, un gruppo che è sembrato in stato comatoso dopo la partita di Torino. La risposta è attesa sul campo, con un pubblico che non dà assolutamente segnali di contestazioni, con una curva straordinaria che canterà per 90 e passa minuti per far sentire il suo calore e il suo amore ai giocatori. In campo non ci sarà Bakayoko che pagherà con la panchina il ritardo di qualche giorno fa. Di certo c’è che il francese è stato vittima di uno stillicidio mediatico non da poco, visto che il suo è stato l’unico nome emerso tra coloro che hanno commesso delle violazioni al regolamento interno di Milanello. Che ci sia una strategia dietro per non riscattarlo sembra incredibile, visto che Baka, da novembre ad oggi, è stato sempre tra i migliori in campo e il Milan ha fatto di tutto per abbassare le pretese del Chelsea, che non  scende dai 35 milioni fissati la scorsa estate-

Di certo c’è che il centrocampo subirà una grossa rivoluzione a prescindere da chi sarà l’allenatore. Nell’attesa di Jack Bonaventura, il cui recupero procede spedito e con qualche tappa intermedia bruciata, è fisiologico che ci debbano essere almeno tre/innesti. Due nomi italiani monitorati sono quelli di Sensi e Baselli. Gente di sostanza e di qualità, relativamente giovani e affermati nel nostro calcio. Poi serviranno interventi strutturali nel parco dei titolari, ma c’è una grande necessità: bisognerà alzare il tasso qualitativo medio della rosa. Anche davanti servono due esterni offensivi di ruolo, che sappiano dare velocità alla manovra e servire meglio la prima punta. Ora, però, c’è bisogno di unione globale. Avanti Milan.