Gazidis punti subito su stadio e prestigio politico. Sicuri che Godin e Fabregas facciano al caso di Rino?

29.11.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 39135 volte
Gazidis punti subito su stadio e prestigio politico. Sicuri che Godin e Fabregas facciano al caso di Rino?

Sabato primo dicembre è il giorno destinato all’insediamento ufficiale di Ivan Gazidis, nuovo amministratore delegato corteggiato e voluto da Elliott per guidare il Milan delle prossime stagioni. Ha uno stipendio da super-mega-manager (3.5 milioni netti l’anno) che spiega in parte la sua carriera all’Arsenal e che dovrebbe garantire i successi richiesti dall’azionista per risollevare il fatturato rossonero rimasto lo stesso di 13 anni prima (parole e paragoni di Paolo Scaroni, il presidente). Sulla scrivania della sua stanza di casa Milan, chissà se quella occupata proprio da Marco Fassone qualche mese prima, lo attendono una serie di dossier che costituiscono il mandato politico, oltre che economico e finanziario, ricevuto. Ce ne sono alcuni che risultano i più urgenti e anche i più delicati. La questione stadio, per cominciare: e qui poiché non è possibile che si metta a studiare di notte nei prossimi giorni, sarà bene che arrivi al Portello preparato sull’argomento perché ormai il sindaco Beppe Sala ha dato una scadenza alle scelte in materia. È vero che l’Arsenal ha cambiato vita da quando ha venduto l’area del vecchio stadio ed è passato all’impianto super moderno ma è anche vero che dalle nostre parti non siamo né a Londra né in Inghilterra.

Seconda questione: il peso politico. Nel calcio italiano ci sono usi e costumi completamente diversi. Bisognerà che qualcuno dello staff glielo spieghi. Forse il più adatto di tutti è il suo collega Umberto Gandini che di recente ha lasciato Roma e la Roma e si è trasferito a Milano in attesa di nuovi prestigiosi incarichi dopo aver lavorato per tantissimi anni con il Milan di Berlusconi e Galliani. Le ultime vicende legate all’azionista cinese e l’avvento di Leonardo e Maldini, estranei all’ambiente delle istituzioni, hanno di fatto ridotto il peso e il prestigio del Milan. Sensazione che si può facilmente riscontrare nel trattamento riservato al Milan da arbitri e giustizia sportiva. Questione squadra: Leonardo e Maldini godono della fiducia della famiglia Singer ma sarà bene che Gazidis intervenga anche per eliminare –se mai ce ne fossero e ce ne sono- incomprensioni e/o pregiudizi personali tra l’allenatore Gattuso e il responsabile dell’area tecnica. Ripristinare un clima di affettuosa collaborazione non è un aspetto secondario.

Ultimo capitoletto dedicato al mercato e alle candidature che circolano sul prossimo mercato di gennaio. Alcuni dettagli sono decisivi, uno su tutti: Paquetà ha passaporto portoghese e quindi non deve occupare nessuna casella extra-comunitaria. Ibrahimovic, ricevuto l’endorsement pubblico di Higuain, è fuori discussione. Altri due nomi hanno preso a riempire le cronache rossonere e sono il difensore Godin, Atletico Madrid, e il tuttocampista del Chelsea Fabregas. Interrogarsi sulla loro rispettiva utilità al calcio italiano e alle esigenze del Milan di Gattuso non è perdita di tempo.