Gigio va sacrificato per arrivare a una grande punta. Contatti con Jovic ma...

24.05.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Gigio va sacrificato per arrivare a una grande punta. Contatti con Jovic ma...

La maggior parte dei tifosi del Milan è legatissima a Gigio Donnarumma: ragazzo cresciuto a Milanello e arrivato ad alti livelli con la maglia rossonera. Alcune volte però arriva il momento di mettere da parte i sentimenti e agire con razionalità: è il caso del futuro del numero 99. La scadenza del suo contratto a giugno 2021 non può essere ignorata e la pratica non può essere più rimandata. Il tempo stringe e le problematiche, se possibile, aumentano. Bisogna fare i conti con la realtà ed entrare nell'ottica delle idee che cederlo dispiacerebbe, ma non sarebbe comunque la fine del mondo. La storia del calcio lo insegna: dalla vendita di un big si può costruire una squadra complessivamente più forte. Per il club è arrivato il momento di prendere decisioni forse impopolari ma non più rimandabili. Anche un rinnovo del contratto (a oggi improbabile) non farebbe che allungare i tempi di una pratica destinata a rimanere bollente e per questo di difficile soluzione. Un ingaggio da 6 milioni di euro in porta rappresenta uno squilibrio clamoroso col resto della rosa: in altre parole, lo abbiamo visto, con una squadra mediocre e un portierone il Milan in Champions non ci è mai andato. Viceversa, con un portiere normale e ad esempio un grande attaccante, probabilmente avrebbe avuto qualche chance in più. Ecco, spostare anche solo una parte del super ingaggio dalla porta al reparto offensivo aiuterebbe a migliorare il valore assoluto della squadra (oltre che a evitare di perdere Donnarumma a zero tra un anno). Vivere altri mesi sotto il ricatto di Raiola sarebbe un déjà-vu davvero poco simpatico. In attesa di capire le evoluzioni del rapporto con Ibrahimovic, al Milan serve come il pane un grande bomber (con o senza Zlatan). In attacco la Società non potrà sbagliare le scelte: il reparto è stato il vero punto debole negli ultimi anni. Con l'entourage di Jovic c'è un discorso aperto da qualche settimana: punta interessante, ma che ha fatto soltanto una grande stagione, l'anno scorso all'Eintracht, in coppia con Rebic. E' vero che gli scarti del Real Madrid al Milan possono fare la differenza (vedi Theo Hernandez), ma forse il serbo ha dimostrato troppo poco per non essere considerato ancora una scommessa. Sul tema non resta che fidarsi dell'occhio di Rangnick, uno che oltre agli attaccanti col suo gioco punta a far segnare molto anche chi sta dietro (altro serbatoio di reti che manca da troppo tempo).