Giù le mani da Piatek. Obiettivo derby da capolista

04.08.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Giù le mani da Piatek. Obiettivo derby da capolista

In settimana si è scatenato il dibattito attorno a Pum Pum Piatek. "Il polacco si confermerà nella prossima stagione o la scorsa è stata un’annata fortunata e irripetibile?”.
E’ vero che su di lui gli elementi a disposizione non sono tantissimi. Al di là dei campionati minori, lo storico parla di una sola stagione nel campionato italiano. Questa pertanto dobbiamo analizzare.
22 gol in Serie A al primo anno, però,  rappresentano numeri incredibili (ancor di più perché realizzati con cambio di squadra a gennaio) che non si possono discutere e che non si ottengono casualmente. Non deve trarre in inganno lo score nella parte finale, quando da metà aprile in poi in 8 gare realizza soltanto una rete, quella contro il Frosinone. In questo periodo c’è da registrare la panchina incomprensibile col Torino, una comunicazione di Gattuso nei suoi confronti parecchio discutibile (“Deve pedalare e non pensare al suo orticello”) e in generale zero rifornimento per lui da compagni e dal gioco di squadra. Anche le recenti amichevoli estive lasciano il tempo che trovano: giocare con Castillejo seconda punta e Suso trequartista non è decisamente il massimo per un attaccante, che ripartirà come vero punto di forza del Milan della prossima stagione. Si è visto anche ieri sera, il polacco è vivo e il gol arriverà.
Ribadisco, il nuovo Mister saprà sfruttarlo come si deve, cosa che a Gattuso non è riuscita completamente. Curiosità significativa: un anno fa di questi tempi la critica metteva sotto accusa proprio il reparto offensivo di Giampaolo alla Sampdoria. Zero gol degli attaccanti blucerchiati nelle tournée inglese contro tre avversari modesti e a secco pure nella prima in campionato contro l'Udinese: poi Quagliarella si sblocca alla seconda e, come sappiamo, non finisce più di segnare, fino a raggiungere addirittura il titolo di capocannoniere.

Infine uno sguardo al calendario sorteggiato a inizio settimana, con una speranza: arrivare al derby della quarta giornata a punteggio pieno. 
L’esordio a Udine, l’impegno casalingo contro il Brescia e la trasferta a Verona rappresentano un inizio assolutamente non proibitivo, anzi. Sarebbe importante partire finalmente col piede giusto e sfidare i cugini con 9 punti in una stracittadina, dopo tanti anni, magari tra prime in classifica. Poi il derby è il derby, e certe stagioni possono cambiare semplicemente da una partita. Ne riparliamo a settembre.