Gli intoccabili

16.09.2018 00:00 di Fabrizio Tomasello Twitter:   articolo letto 24970 volte
© foto di Stefano Montesi
Gli intoccabili

Finalmente ci siamo, i ragazzi stanno per tornare in campo. Dopo una sofferta astinenza trimestrale da campionato, anche una brevissima sosta da dedicare alle nazionali diventa una sofferenza insostenibile per i tifosi e adesso eccoci qui a contare i minuti che ci separano dalle 20.30, ora del calcio d’inizio di Cagliari-Milan.
Sono state comunque due settimane intense per i colori rossoneri, a cominciare dalle questioni societarie. È tornato alla ribalta Ivan Gazidis, il principale candidato della proprietà americana a sedersi sulla poltrona di ad del club di via Aldo Rossi. Il manager sudafricano, ancora impegnato con l’Arsenal di cui è direttore esecutivo, sta temporeggiando. Intanto per capire quali siano i reali progetti di Elliott riguardo i piani di rilancio del Milan, ma soprattutto per riuscire a disincagliarsi senza troppe conseguenze dal rapporto ancora in essere con i Gunners. Nei giorni scorsi sembrava addirittura che la trattativa si fosse arenata, tra clausole, richieste e l’intransigenza del club londinese poco propenso a lasciarlo partire. Ora però sembrano essersi riaperti alcuni spiragli e a breve potrebbero arrivare grosse e positive novità da Casa Milan.
Nel frattempo il presidente Scaroni, dilatando a 3-5 anni l’impegno del colosso Elliott nel Milan, ha fissato gli obiettivi della nuova proprietà: riportare il club rossonero nel G8 del football europeo, sia dal punto di vista dei ricavi (drammaticamente fermi ai numeri di 15 anni fa) sia da quello dei risultati. Una dichiarazione di intenti che ha fatto sicuramente brillare gli occhi dei tifosi milanisti, da troppo tempo inumiditi solo da lacrime di sconforto.

È stata anche la settimana delle nazionali che ha restituito a Gattuso diversi calciatori rigenerati. Uno su tutti Gigio Donnarumma che, grazie ad alcune parate sensazionali nei due confronti di Nations League contro Polonia e Portogallo, è riuscito a scrollarsi definitivamente di dosso la concorrenza di Sirigu, Perin e Cragno. Conferme importanti anche da Romagnoli, Calhanoglu, Rodriguez, Laxalt, un po’ meno da Cutrone (tornato acciaccato dalla spedizione con l’Under 21), Suso (zero minuti giocati con la Spagna) Bonaventura e Caldara.
A proposito dell’ex difensore atalantino, ha fatto discutere la scelta di Mancini di schierarlo titolare nella trasferta portoghese. In rossonero mister Gattuso gli ha preferito fin qui l’argentino Musacchio, ribadendo a gran voce le enormi potenzialità di Caldara, ma insistendo su un punto focale: «Non mando i miei ragazzi allo sbaraglio se li ritengo non ancora pronti». L’esatto contrario di quanto fatto lunedì sera da Mancini. Al cospetto di un Portogallo già rodato ed affiatato, malgrado l’assenza di un fenomeno come Cristiano Ronaldo, Mattia Caldara, e con lui altri azzurri, è stato invece buttato nella mischia senza paracadute dal ct e alla fine c’è scappata la gaffe del difensore, fuori posizione nella terra di nessuno, che ha spalancato all’ex milanista Andrè Silva le porte del vantaggio lusitano.
Attenzione, il 33 rossonero è un autentico talento e Gattuso fa benissimo a ribadire che lui è una spanna sopra gli altri. La partita con l’Italia ha solo confermato che l’allenatore calabrese ha ragione a preservarlo e a non esporlo a rischi inutili fin quando non lo riterrà pronto a giocare ai suoi eccellenti livelli abituali. Per il momento Gattuso-Mancini 1-0.

E a proposito di scelte tecniche, questa sera il Milan scenderà a Cagliari con la solita formazione. Sia chiaro, il Milan quest’anno può disporre di una generosa panchina che garantisce tantissime soluzione alternative e consentirà all’allenatore calabrese di fare l’opportuno turnover senza sminuire il valore della squadra. Ma in occasione di partite importanti la formazione titolare rossonera non prescinderà mai da questi uomini. È tornato il Milan degli Intoccabili.