Higuain, il grande rimpianto. Leo vira su Piatek, ma non dimentichiamo l’esterno e il centrocampista

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
16.01.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Higuain, il grande rimpianto. Leo vira su Piatek, ma non dimentichiamo l’esterno e il centrocampista

Sei mesi fa il Milan pensava di aver risolto il problema del gol acquistando (in prestito) uno degli attaccanti più importanti in Europa. Sei mesi dopo l’investimento più rilevante della prima campagna americana sta per andare via. Una scelta che farà discutere per anni. Com’è possibile che Higuain abbia deciso di mollare subito il progetto rossonero? Dal primo giorno in cui è arrivato ha sempre saputo che l’obiettivo fosse il quarto posto, e il Milan è in perfetta media punti, ad un passo dalla Lazio. Dunque non è questione di obiettivi. Probabilmente per come gioca il Milan, senza fornire palloni utili per gli attaccanti, ma forse anche per aver compreso, strada facendo, che la società avrebbe potuto non riscattarlo a giugno senza Champions. Questo cambio di atteggiamento del club non sarebbe andato giù al giocatore, e da diverse settimane ha riallacciato i contatti con Sarri per capire la possibilità di un trasferimento a gennaio. Non proprio un atteggiamento esemplare, perché abbandonare la barca a metà viaggio non è elegante da parte dell’argentino.

Il grande rimpianto su Higuain è che il Milan ha avuto l’opportunità di portare in rosa un altro campione,  dopo l’addio di Bonucci a giugno, e pure questa volta non ha fatto la differenza. Il giocatore non si è mai preso le responsabilità, non si è mai caricato il gruppo sulle spalle. Il Milan gli ha chiesto di più in termini di leadership, ma lo scatto mentale non c’è mai stato. La delusione Higuain riguarda anche le modalità di come potrebbe andare via, lasciando il lavoro a metà strada. Raramente si vede un giocatore dal valore di 50 milioni di euro partire solo dopo sei mesi, eppure ormai al Milan queste vicende “strane” sono diventate normali.

Un piccolo appunto alla società. Il caso Higuain è scoppiato a una settimana dalla finale di Supercoppa, dopo le parole pronunciate da Leonardo quando è stato presentato Paquetà. Probabilmente sarebbe bastato fare uscire la notizia dopo il fischio finale della gara con la Juve, lasciare la squadra tranquilla ancora per un po’ e poi risolvere la problematica da domani mattina. E lo stesso Gattuso è sembrato chiaro, il gruppo di questi rumors ne risente, e per la società è importante chiudere quanto prima la questione, in un senso o nell’altro.

Leonardo è rimasto a Milano per cercare un’alternativa a Higuain, e ha intensificato i rapporti con il Genoa per Piatek. Il polacco piace molto ma resta lo scoglio della richiesta del Grifone, i 40 milioni che pretende Preziosi. Si dovrebbe studiare una formula che andrebbe bene a tutti e potrebbe essere il prestito oneroso con diritto di riscatto.

In questa vicenda complessa che riguarda il possibile addio di Higuain, non va commesso un errore, ovvero dimenticare che alla vigilia del mercato di gennaio Gattuso aveva chiesto un centrocampista e un attaccante esterno. Il Milan oltre all’operazione Higuain-Piatek, deve ancora rinforzare il gruppo con due pedine di qualità, altrimenti sarà stata una sessione di mercato deludente.