Higuain, le scuse allo spogliatoio e l'abbraccio della squadra. Ma il danno rischia di essere grosso. Il mercato di gennaio diventa cruciale per la seconda parte di stagione: riemerge un nome per la mediana

12.11.2018 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 74083 volte
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Higuain, le scuse allo spogliatoio e l'abbraccio della squadra. Ma il danno rischia di essere grosso. Il mercato di gennaio diventa cruciale per la seconda parte di stagione: riemerge un nome per la mediana

Perdere con la Juventus ci sta, perché è una squadra troppo più forte delle altre in Italia ed è tra le cinque squadre più forti d’Europa. Con un rigore fallito, però, ti lascia un po’ di amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato. Detto questo, ieri sera il Milan ha dato tutto quello che aveva in corpo per tenere testa ad una squadra che ha sempre condotto i ritmi della contesa, scavando il primo solco con la zuccata di Mandzukic e poi gestendo, fino al rigore fallito da Higuain, che ha praticamente sotterrato ogni tipologia di speranza milanista. Perché se Cutrone è entrato bene in partita, a livello di costruzione di palle gol non c’è stato molto, visto che Szczesny non ha dovuto compiere interventi per salvare la sua porta extra calcio di rigore. Ma il Milan non poteva fare di più, perché le assenze si fanno sentire facendo venire meno le alternative e le rotazioni. I rossoneri sono arrivati spremuti all’osso a questa gara, ma è anche vero che dopo la sosta per le nazionali, tornerà a pieno Calabria e, forse, Bonaventura. Gli uomini sono contati, le energie vanno recuperate, ma se poi ci si mettono anche i singoli a complicare le cose, allora il problema si dilata.

Gonzalo Higuain ha perso la testa. E questo non va bene. Il giocatore più forte della rosa che si fa cacciare per una protesta plateale e che rischia, seriamente, una stangata dal giudice sportivo. Due anni fa, con la maglia del Napoli, si beccò quattro giornate di squalifica per una reazione simile, che poi vennero ridotte a tre con un ricorso parzialmente accolto. Qui il rischio è che la sanzione sia molto simile a quella e gli farà saltare lo scontro diretto dell’Olimpico contro la Lazio, in programma alla ripresa del campionato. Al termine della partita, Higuain si è scusato con i compagni nello spogliatoio ricevendo l’abbraccio della squadra e capendo il danno causato.

Un’assenza pesante, che adesso Gattuso dovrà gestire al meglio visto che gli è rimasto solo Cutrone a disposizione come centravanti. Patrick, così come Higuain, ha bisogno di essere servito dentro l’area di rigore, ha bisogno di sentire l’odore della preda, non fare il primo mediano che comporta un grande lavoro di sacrificio, ma anche una poca presenza nei 16 metri. E questo poi condiziona le valutazioni sulle prove degli attaccanti del Milan. Di certo a Roma toccherà a lui e, probabilmente, qualche partita dopo.

Movimenti, strategie e osservazioni di mercato. Il Milan a gennaio si muoverà parecchio. È necessario per le condizioni della rosa attuale e per quello che succederà in estate. In difesa si rianima il nome di Rodrigo Caio, che i tifosi del San Paolo hanno recentemente contestato sui social perché promesso sposo dei rossoneri. Non ci sono grossi riscontri di passi in avanti, ma il suo status di comunitario fa sì che possa essere un nome appetibile. In mezzo al campo salgono le quotazioni di Sandro Tonali, anche se il Brescia vorrebbe tenerlo fino a fine stagione. In auge i nome di Paredes e Sensi. Ramsey potrebbe essere una soluzione per l’estate mentre la davanti, i nomi sono quelli di Ibrahimovic e Pato. Zlatan, per ammissione di Raiola, è una pista percorribile così come quella del Papero, che potrebbe avere la forza di andare dal Tianjin a chiedere la risoluzione del contratto (in scadenza a dicembre 2019) nel momento in cui dovesse avere in mano la proposta di Leonardo.