I chiarimenti urgenti pretesi dai tifosi. Da Elliott su Arnualt e da Pioli sul modulo. Recuperare Kessiè è un dovere del tecnico

21.11.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
I chiarimenti urgenti pretesi dai tifosi. Da Elliott su Arnualt e da Pioli sul modulo. Recuperare Kessiè è un dovere del tecnico

Per il Milan, è tempo di chiarimenti. Deve cominciare l’azionista, uscendo allo scoperto, a dare l’esempio. È vero che il comunicato scritto su indicazione della famiglia Singer in occasione delle recenti notizie di stampa sull’interesse del gruppo Arnault all’acquisto delle quote del club rossonero, è stato perentorio. “Il Milan non è in vendita” hanno ripetuto pensando di mettere fine al tam tam dei giornali e dei siti. Ma è altrettanto vero che il “pissi pissi bau bau” intorno al futuro del Milan non si è arrestato. Anzi, per paradosso, si è arricchito di nuove e importanti conferme provenienti da più parti e non tutte riconducibili a fonti calcistiche. Per esempio chiacchiere in libertà di avvocati che lavorano per conto di studi importanti milanesi, per esempio esponenti del mondo della moda. E tutti convergono nell’affermare che il passaggio non è così lontano nel tempo. Il vero quesito di fondo è allora il seguente: possibile che si divertano tutti a diffondere pronostici solo per destabilizzare l’attuale squadra che non naviga in buone acque? Perciò, anche in vista del prossimo anniversario, è dovere della proprietà, non del suo management che sarebbe oggetto di vendita, uscire allo scoperto a parlare apertamente della vicenda.

Il secondo chiarimento è preteso dal tecnico. Prima di viaggiare verso la Juve, aveva provato il cambio di sistema di gioco e quando era finito su tv e giornali si è lamentato con i suoi collaboratori perché, parole di Stefano Pioli, “si era perso l’effetto sorpresa”. Ora a parte la considerazione che gli allenatori ripetono a ogni occasione che “non è il sistema di gioco che fa vincere o perdere le partite”, è il caso di prendere un indirizzo tattico e di non tornare indietro a causa della fuga di notizie, sempre che sia questo il convincimento dell’allenatore. Uno stravolgimento del piano tattico comporterebbe altra perdita secca di tempo, adattamento di altri giocatori. Invece il compito di Pioli in questi giorni, causa anche la squalifica di Paquetà e Calhanoglu, è quello di recuperare tutte le migliori energie del gruppo. Compreso Kessiè anche se si è macchiato di qualche inadempienza.

Il terzo chiarimento bisognerà pretenderlo dai calciatori del Milan. È recentissima l’intervista a un quotidiano tedesco di Calhanoglu il quale ha dichiarato che non avrebbe rifiutato una seconda offerta del Bayern, così tradendo il pensiero non espresso che in questo Milan non rimarrebbe volentieri. Trattasi di un’altra martellata alla sagoma già ammaccata del club che arranca faticosamente per il ridotto contributo non del turco ma di tutto il gruppo che ha perso i suoi punti di riferimento. Anche a Suso, infine, dev’essere chiarito un aspetto della comunicazione. Se continua a rispondere, in modo ironico e appropriato, ai post di tifosi vip, tipo Matteo Salvini, si lascia trascinare in una deriva polemica che non fa bene a lui e nemmeno al Milan.