I fantasmi di Cesena si sono materializzati. Milan senza anima e senza soluzioni offensive. Oggi la missione e Madrid, e Correa diventa una necessità

26.08.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
I fantasmi di Cesena si sono materializzati. Milan senza anima e senza soluzioni offensive. Oggi la missione e Madrid, e Correa diventa una necessità

I fantasmi di Cesena si sono palesati clamorosamente e hanno fatto malissimo al Milan, che è caduto rovinosamente alla Dacia Arena. Una sconfitta che è maturata con il passare dei minuti, dove l’Udinese ha messo all’angolo la squadra di Giampaolo e l’ha colpita prima alle braccia, poi ai fianchi fino ad aprire una breccia per sferrare il montante decisivo con Becao, che ha demolito Piatek nel confronto uno contro uno. Il Milan non ha praticamente mai calciato in porta e questo è stato sottolineato a più riprese da Giampaolo nelle dichiarazioni post gara, ma è anche vero che in partita non si è mai avuta la sensazione che il Milan potesse far male ad una difesa composta da Becao, Trost-Ekong e Samir, mica Baresi, Costacurta e Filippo Galli. Le idee sono confuse, il lavoro di due mesi, soprattutto nel reparto offensivo, pronto a farsi benedire perché ci si è accorti – alla prima di campionato – che Piatek ha certe caratteristiche e che Castillejo non è e non può fare la seconda punta. Suso, se ingabbiato da tre uomini, fa fatica a trovare spazi per inventare e se chi gli ruota attorno fa l’omino del Subbuteo, la musica diventa pesante.

Sarà una settimana molto complicata a Milanello, dove Giampaolo cambierà il modo di attaccare e, forse, proverà a rimettere in piedi il 4-3-3, anche se le prime indicazioni dicono di una volontà di non snaturarsi. Ma c’è da correre ai ripari subito e la dirigenza, presente al gran completo, prenda atto del fatto che, se non si cambia strada, la stagione può diventare nefasta in poco tempo.

Oggi inizia la missione madrilena del Milan, che con Boban e Maldini volerà alla volta della capitale spagnola per provare a chiudere l’acquisto di Angel Correa. Il giocatore, come noto da tempo, ha l’accordo con il club rossonero, che non vuole basare la sua strategia su questo aspetto, ma vuole convincere direttamente la dirigenza colchonera, con Gil e Berta che riceveranno i due dirigenti milanisti. La forbice complessiva è di 8 milioni, ma nel faccia a faccia è possibile che si arrivi a più miti consigli. Anche perché il Milan, oltre i 42 milioni più percentuale di rivendita, difficilmente andrà. Correa attende e in caso di esito positivo della trattativa, potrebbe partire anche subito per Milano per sostenere le visite mediche e andare in panchina contro il Brescia. In uscita c’è Jorge Mendes che sta provando a smuovere lo Sporting Lisbona su André Silva. L’obiettivo del manager è quello di portare al Milan un’offerta a prova di detonazione, ma che debba convenire al club di via Aldo Rossi. Su Laxalt all’Atalanta, infine, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il giocatore – che rischia una stagione da abbonato alla panchina – accetterà o meno la Dea.