Ibra, chapeau!  Mercato, in mezzo serve esperienza. Su Politano, Kessie, Kjaer e Caldara...

12.01.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Ibra, chapeau!   Mercato, in mezzo serve esperienza.  Su Politano, Kessie, Kjaer e Caldara...

Finalmente una vittoria, finalmente le due punte, finalmente Suso out, ma soprattutto un grande Ibra.Invocato a gran voce e sponsorizzato dallo svedese, il cambio modulo ha portato subito i suoi frutti. Ieri c'è stata una grande inversione di tendenza rispetto al passato: il Milan è diventato cinico, mentre prima faceva tantissimi tiri e non segnava mai. Non si è sentita la mancanza del numero 8, ma questo era già ben chiaro ai più. Si è sentita invece eccome la presenza in campo di Zlatan e questa per me è una sorpresa, bella ovviamente. Sono sempre stato perplesso di fronte a questa operazione, non mi aspettavo un giocatore così determinante in campo: la sensazione è che possa fare ancora meglio migliorando di condizione. E quindi chapeau.

Capitolo mercato: l'idea di fare piazza pulita e cedere diverse pedine è interessante, anche se forse un po' troppo drastica, almeno nelle intenzioni.  Resta da capire come verranno investite poi le risorse: di fatto il club vuole tagliare il grosso del vecchio Milan costruito da altri dirigenti, ma poi dovrà essere bravo nella scelta dei sostituti. Quanto visto in estate putroppo non è una bella premessa: Theo Hernandez a parte (e oggi Ibra), il mercato targato Maldini e Boban è da bocciare. Politano rappresenterebbe un upgrade rispetto a Suso (anche in termini di gol), ma se si va avanti col nuovo modulo servirebbe a poco, essendo un esterno. Intanto lo spagnolo è finito sul mercato, ma al momento non ci sono delle vere offerte. Bene fa la Società a non cedere Kessie all'Inter: l'ivoriano allenato da Conte potrebbe fare un grande salto di qualità e diventare una 'macchina da guerra'. Forse è il caso di insistere con lui fino a giugno. A centrocampo serve comunque un innesto di qualità: visto il rendimento di Ibra, un giocatore d'esperienza anche in mezzo non potrebbe che portare benefici. Dietro Kjaer non esalta, ma per completare il reparto va benissimo. Sull'operazione Caldara all'Atalanta rimangono però tante perplessità: di fatto il Milan regala un giocatore ai bergamaschi, un giocatore pagato anche tanto, partecipando oltretutto all'ingaggio. Il prestito di 18 mesi avrebbe più senso se la cifra di riscatto non fosse di soli 15 milioni. Tra un anno e mezzo un Caldara ritrovato varrebbe sicuramente molto di più. Tanto valeva tenerselo e provare e rigenerarlo in casa, in una stagione ormai andata e quindi perfetta, purtroppo, per questo tipo di mission.

Per il giudizio definitivo aspettiamo però fine mese, quando il mercato sarà chiuso e avremo il quadro completo del lavoro svolto da Maldini e Boban.