Ibra, il popolo milanista ti chiama a gran voce. Pillole di mercato: Kessie, Borini, Suso, terzini e giovani

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
13.11.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Ibra, il popolo milanista ti chiama a gran voce. Pillole di mercato: Kessie, Borini, Suso, terzini e giovani

Il bilancio della stagione del Milan alla seconda sosta di campionato è drammatico sotto l’aspetto dei punti in classifica (anche se c’è stato un miglioramento nel gioco e nelle interpretazioni delle partite). I 13 punti in 12 gare, e già 7 sconfitte sul groppone, dicono che il campionato dei rossoneri è quasi compromesso, a meno di una netta ripresa da qui a Natale e di un girone di ritorno a livelli altissimi. E per evitare che l’annata sia completamente da dimenticare, e quindi senza nemmeno centrare l’Europa League, il Milan sta pensando di rinforzare la rosa a gennaio. I numeri dell’attacco (solo 11 gol in 12 partite) sono spaventosi ed è in quel settore che potrebbe arrivare un acquisto, considerando che Piatek si è inceppato e gli altri attaccanti non vedono nemmeno la porta.

 Ma chi potrebbe fare al caso dei rossoneri? C’è chi considera l’annata ormai fallimentare e quindi si proietta già alla prossima stagione e vorrebbe investimenti lungimiranti, senza farsi coinvolgere emotivamente dal momento. Ma la maggior parte del tifo rossonero (non tutti a onor del vero) spinge per il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, 38enne in scadenza con i Galaxy e attaccante capace ancora di fare la differenza. Un ritorno dello svedese sarebbe un segnale importante per i tanti giovani in rosa, che molto spesso si lasciano travolgere dagli eventi e non hanno la capacità di reagire. Un motivatore come Ibra potrebbe avere effetti positivi dal punto di vista mentale. Per non parlare dell’aspetto mediatico, essendo un campione che fa ancora parlare molto di sé. Inoltre è un attaccante ancora valido in fase realizzativa, e da solo va ad impegnare le difese avversarie.

Tuttavia bisogna anche riportare la “freddezza” da parte del club nell’andare su giocatori ormai sul viale del tramonto. Ad oggi non arrivano grossi segnali d’apertura dal Milan nel voler intavolare questa trattativa per il ritorno dello svedese, essendo l’investimento agli antipodi rispetto alla filosofia dei giovani portata avanti fin qui.

Il Milan però un rinforzo o due a gennaio deve portarli a casa, e molto dipenderà anche dalle uscite. Così nelle ultime settimane sembra avanzata l’ipotesi di una separazione con Franck Kessie, dopo l’esclusione per “scelta tecnica” prima della sfida con la Juve, in quanto si è allenato male nel corso della settimana scorsa (il giocatore sta bene fisicamente tanto che ha risposto alla chiamata della nazionale ivoriana). In estate erano arrivate offerte sui 25 milioni da parte dei Wolves e del Monaco, dove il Milan non le aveva scartate ma prese in considerazione, mentre il giocatore ha sempre detto no, preferendo rimanere in rossonero. A gennaio però lo scenario potrebbe cambiare e Kessie starebbe valutando nuove opzioni sapendo di non avere più il posto assicurato nell’undici iniziale. Insieme all’ex Atalanta potrebbe partire anche Fabio Borini, mai preso in considerazione da Pioli. Con lui il Milan andrebbe a risparmiare sull’ingaggio. Attenzioni anche ai terzini, perché Rodriguez potrebbe lasciare per trovare maggiore spazio, mentre sulla corsia opposta Conti e Calabria non stanno offrendo molta garanzia, e Davide ha offerte dall’estero.  

Il discorso cambia quando si parla di Suso, perché ieri ha ufficializzato il divorzio con l’agente Alessandro Lucci, evidentemente le parti non hanno condiviso le strategie sul recente mercato estivo in cui Suso ha avuto difficoltà a trovare una sistemazione, e allo stesso tempo non ha risolto il nodo rinnovo del contratto. Difficile che possa andare via a gennaio, mentre a giugno si apriranno nuovamente le danze. Infine cenno al settore giovanile dove il Milan spera di puntare molto su Daniel Maldini, ecco perché in estate sono state scartate le avances di diverse squadre che avevano chiesto il prestito del ragazzo. L’attaccante ha prolungato il suo contratto fino al 2024.