Ibra, il tempo sta per scadere. Come cambiano le strategie del Milan

18.12.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Ibra, il tempo sta per scadere. Come cambiano le strategie del Milan

Il Milan non aspetterà in eterno Zlatan Ibrahimovic. La proposta che la società ha messo sul tavolo più di un mese fa è ancora valida e se lo svedese alzasse la cornetta in questo momento per accettare, diverrebbe immediatamente rossonero. Ma evidentemente l’aspetto contrattuale e motivazionale non convincono a pieno Zlatan. I sei mesi a tre milioni netti con opzione per l’anno successivo non hanno convinto il 38enne di Malmö, e probabilmente anche il rischio di poter rovinare l’immagine che aveva lasciato sette anni fa non lo sta spingendo a dire “si” alla proposta di Boban e Maldini. Ma a questo punto c’è da chiedersi dove andrà Ibra se dovesse rifiutare il Milan, perché di offerte concrete non ne ha ricevute tantissime, a meno che non decida addirittura di ritirarsi. Il Milan sta facendo il suo per convincerlo, anche lunedì sono arrivate parole al miele da parte di Boban: “Ibra è una soluzione diversa rispetto alle altre, è unico, è uno che ti può dare tanto. Vedremo cosa succederà, perché Ibra è un'altra cosa rispetto a tutti gli altri, anche se non ha più 28 anni. E' un giocatore di estremo carattere e personalità, può dare la sterzata a tutto l'ambiente". Il Milan è disposto anche a fare uno strappo alla regola e investire su un giocatore prossimo ai 40 anni, ma solo perché si tratta di Ibrahimovic.

La risposta dello svedese tarda ad arrivare, così il Milan giustamente si sta guardando attorno per valutare giocatori di talento ma non avanti con l’età. Per Ibra il discorso è diverso, ma in linea generale il Milan non vuole offrire contratti a giocatori oltre i 30 anni. E’ vero che i rossoneri cercano un attaccante che sappia segnare, ma attenzione anche all’ipotesi dell’esterno perché le difficoltà sono anche li. Suso segna poco, Calhanoglu anche, e in un modulo con il tridente i gol degli esterni sono fondamentali.

A centrocampo l’idea è prendere un regista fisico in modo da spostare Bennacer mezzala destra, a quel punto il sacrificato potrebbe essere Kessie. L’ivoriano potrebbe liberare un posto e portare cash per le entrate. Il Milan chiede sui 20-25 milioni e dalla Premier c’è il West Ham interessato. Un regista con le qualità di Bakayoko potrebbe fare al caso del Milan, a questo punto si poteva tentare di trattenere il francese, ma al di là dei rimpianti, la nuova idea nasce proprio dal fatto che servirebbe una diga a proteggere la difesa, che spezzi le azioni avversarie. Le qualità di Bennacer potrebbero essere sfruttate ugualmente, e in un colpo solo migliorare il centrocampo che sarebbe completato con Bonaventura o Paquetà a sinistra.

In difesa l’idea è prendere un altro centrale, ma non c’è fretta, perché Caldara sta tornado a pieno regime e a gennaio potrebbe esordire, a meno che non anticipi i tempi e faccia uno spezzone a Bergamo (ma è difficile). Todibo è un obiettivo reale, i suoi agenti l’hanno proposto e il Milan è disposto a trattare alle sue condizioni, ovvero un prestito con diritto o obbligo di riscatto. Il Barcellona invece vuole venderlo per 20 milioni e fissare un diritto di recompra. Sempre in difesa è in uscita Ricardo Rodriguez. Lo svizzero vuole giocare di più per non perdere l’Europeo e a gennaio cercherà una sistemazione. In caso di partenza il Milan si muoverà per prendere un vice Theo Hernandez, attualmente il migliore della squadra di Pioli.