Ibra lancia la sfida. Theo, il volto felice di Milanello. Pioli-Conti e quel dialogo per “rigenerarlo”

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
04.12.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Ibra lancia la sfida. Theo, il volto felice di Milanello. Pioli-Conti e quel dialogo per “rigenerarlo”

La felicità di Theo Hernandez dopo il gol al Parma rispolvera quella sensazione di positività che al Milan manca troppo spesso. Theo è un ragazzo che la maglia del Milan l’ha scelta senza discussioni, abbassandosi l’ingaggio e sapendo di non giocare in Europa ha preferito i rossoneri a molti club (Napoli e Leverkusen su tutti). Lasciare il Real Madrid non è facile per nessuno, anche per chi ha poco spazio, mettersi in gioco in un club in piena ricostruzione può essere altamente rischioso per la carriera di un giocatore, ma il francese non ha avuto dubbi dopo il colloquio con Paolo Maldini in estate. Il Milan è diventato subito la sua casa, e fin dal principio i tifosi milanisti hanno capito di aver in rosa un terzino di spinta come non si vedeva da anni. Hernandez è un treno sulla fascia sinistra, forte fisicamente e rapido nei movimenti, e i tre gol fin qui messi a segno hanno aggiunto ancora più valore alla sua stagione. E’ uno dei volti più sorridenti di Milanello, la ventata d’ottimismo che porta il suo atteggiamento fa bene a tutto lo spogliatoio. Sa di essere forte e anche i compagni lo cercano con insistenza, perché il francese è diventato in poco tempo una delle armi più importanti del Diavolo, addirittura da arrivare a essere il capocannoniere della squadra insieme a Piatek.

Se un difensore segna quanto l’attaccante principale della squadra, vuole dire che esiste un vero problema in attacco. Piatek non si sblocca da sei partite e in molte circostanze non è nemmeno la mancanza di gol a preoccupare, bensì la sua sfiducia. E’ un attaccante bloccato mentalmente che gioca con la paura sulle spalle e dovrà essere bravo l’allenatore a rigeneralo, sarà questa la seconda sfida di Stefano Pioli. Perché la prima l’ha già vinta con Andrea Conti. Il tecnico parmense è riuscito a riportare su buoni livello il terzino destro ex Atalanta dopo due anni davvero complicati a causa degli infortuni. Conti ora ha molta più fiducia nei propri mezzi, gioca senza paura e la posizione tattica ha influito parecchio. Pioli è un tecnico che ama avere colloqui individuali e con Conti qualche settimana fa si è parlato proprio del modo per farlo rendere di più. Aiutato anche da una condizione fisica migliore grazie alla preparazione che ha svolto con i compagni durante l’estate, ora Conti gioca da terzino e in una posizione a lui più congeniale. Le tre sfide contro Juve, Napoli e Parma hanno riportato alla ribalta un giocatore che sembrava davvero in difficoltà, ma con il lavoro Pioli sta riuscendo a salvarlo.

Esattamente due settimane fa Mino Raiola incontrava Boban, Maldini e Massara a Casa Milan per parlare del contratto di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante da quel momento si è preso del tempo per decidere e nei prossimi giorni, al massimo entro metà della prossima settimana, dovrà dare una risposta definitiva. I rossoneri attendono consapevoli di aver fatto il massimo, soprattutto a livello economico. L’offerta del Milan è la migliore che ci sia in circolazione, sotto l’aspetto salariale, perché nessuna squadra offre più dei rossoneri per un 38enne. La decisione però è tutta del giocatore che in una intervista a GQ Italia ha lanciato la sfida: "Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti. Solo così riuscirò a trovare gli stimoli necessari per sorprendervi ancora. Come calciatore non si tratta solo di scegliere una squadra, ci sono altri fattori che devono quadrare. Anche negli interessi della mia famiglia. Ci vediamo presto in Italia". La telenovela sta per concludersi, con Milan e Bologna che si contendono il giocatore. Il Milan avrebbe fretta di sapere cosa deciderà Zlatan per portarlo subito a Milanello, oppure per fiondarsi su un altro profilo d’esperienza.