Ibra-Milan, ultimo rush per l’addio. L’Eintracht studia il piano André Silva. Elliott, è tempo di rinnovare Gigio

15.06.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Ibra-Milan, ultimo rush per l’addio. L’Eintracht studia il piano André Silva. Elliott, è tempo di rinnovare Gigio

Lo sfogo di Zlatan Ibrahimovic con Ivan Gazidis è stata la pietra tombale sulle residue (molto residue) speranze di poter rivedere l’attaccante svedese con la maglia del Milan anche nella prossima stagione. Zlatan e l’amministratore delegato milanista non si sono mai presi dal punto di vista personale. Ne sono testimonianza alcuni esempi come il battibecco antecedente Milan-Genoa sul prato di San Siro, quando Ibra rispose con toni seccati alle parole di Gazidis in merito al licenziamento di Zvonimir Boban, che aveva convinto Zlatan a tornare in rossonero. L’assenza del CEO alla presentazione ufficiale di Ibrahimovic diede nell’occhio. La versione ufficiale fornita era che era tornato a Londra. Ma può un AD mancare alla conferenza stampa in cui viene presentato lo show stealer o, meglio ancora, il Messia che ti può far svoltare la stagione anche a livello commerciale? La risposta è no. Ma anche Zlatan ci ha messo del suo. “Questo non è più il mio Milan, non c’è un progetto. Sono qui solo per passione” le parole proferite dallo svedese nel faccia a faccia della scorsa settimana a Milanello. Parole alle quali Gazidis ha ribattuto con i suoi argomenti, quelli del programma di lavoro che la proprietà porterà avanti. Perché sì, finalmente c’è una progettualità che prenderà forma alla fine di questa strana stagione e avrà nelle sembianze di Ralf Rangnick l’uomo da cui ripartire. Ma prima, ne sono certo, Ibrahimovic vorrà chiudere alla sua maniera il campionato, lasciando il Milan in Europa e con quell’alone di divinità che lo avvolge all’interno del mondo milanista.

Ma nell’era targata Rangnick non potrà mancare Gigio Donnarumma. Raiola aspetta la proposta per rinnovare e qui Elliott dovrà turarsi il naso e mettere mano al portafoglio. Stiamo parlando del portiere più forte che c’è in circolazione nel rapporto costo-età. I margini di miglioramento sono ancora tanti e il rigore parato a Cristiano Ronaldo venerdì sera è solo l’ultima delle tante gemme di cui si sta componendo il suo personalissimo tesoro. Serve un’offerta vera, concreta, non al ribasso e che convinca soprattutto Raiola, perché Gigio non ha nessuna volontà di andare via dal Milan per mille e più motivi. Una scelta sicuramente di cuore, perché Donnarumma in rossonero si sente a casa e per lui, questo, è fondamentale. Non sarà mai lui ad alzare la posta. Ma serve un sacrificio importante da parte della società per trattenerlo o, per lo meno, per tornare ad avere un potere di contrattazione. Le opzioni sono due: rinnovo con o senza clausola risolutoria. Altrimenti il rischio di andare a scadenza potrebbe farsi più concreto.

Nella settimana in cui il Milan farà fare le visite a Kalulu, arrivano segnali importanti dal lato Eintracht-André Silva. Il portoghese ha segnato sei gol dalla ripresa della Bundesliga e sta continuando ad avere un rendimento molto importante. Tanto è vero che i tedeschi stanno iniziando a studiare il piano per anticipare i tempi e capire se ci sono le condizioni per trattenerlo. Lui, attraverso delle dichiarazioni, ha fatto caprie che c’è la volontà di rimanere a Francoforte e se prima l’intreccio con Rebic era slegato, adesso i fili potrebbero annodarsi in maniera molto importante. Vanno trovate le cifre per far combaciare le reciproche volontà e necessità di bilancio, ma l’Eintracht ci pensa eccome a trattenere Silva.