Ibra torna e mette l’Inter nel mirino. L’ATS non ci privi del derby. Ecco cosa pretende Pioli da Tonali

12.10.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Ibra torna e mette l’Inter nel mirino. L’ATS non ci privi del derby. Ecco cosa pretende Pioli da Tonali

Zlatan Ibrahimovic è tornato a ha già fatto vedere di stare molto bene. Nell’allenamento di ieri a Milanello ha già ripreso il feeling con il gol e sabato vorrà riallacciare quel filo che si è interrotto dopo la partita con il Bologna a causa del coronavirus che ha debellato nei tempi previsti dalle autorità sanitarie, ovvero 15 giorni. Il rientro di Ibra, che si è sempre fatto sentire con i compagni attraverso la chat di squadra sia con Pioli (con il quale ha un ottimo rapporto), è una manna dal cielo per l’allenatore milanista che potrà contare nuovamente sul suo totem offensivo in una partita che è un vero e proprio banco di prova per arrivare alla fatidica quota 20 risultati utili consecutivi. In più, far risultato, vorrebbe dire tenere dietro l’Inter in classifica e riprendere con il piede giusto dopo la sosta per le (inutili e rischiose, visto il momento) gare delle nazionali. Ibra è già mentalizzato, il suo hashtag “god is coming for you” conteneva un messaggio chiaro, nemmeno così tanto subliminale, rivolto all’Inter e al derby, oltre che ai propri fedeli.

Ovviamente la speranza di tutti è che questo derby si giochi, nonostante i casi di positività al Covid-19, nell’Inter, siano saliti a sei dopo che anche Ashley Young è risultato contagiato. L’Ats di Milano ha già fatto sapere quanto segue: “Ci sono dei protocolli che sono stati fatti dal ministero della Salute con la Figc e li stiamo rispettando – la posizione dell'Ats di Milan riportata dall'agenzia Adn Kronos -. Se le squadre, Inter e Milan in questo caso, si attengono a quanto prescritto, se osservano l’isolamento, se fanno il tampone prima di entrare allo stadio il giorno della gara programmata, in modo da poter consentire l’accesso solo ai negativi, se poi riprendono il periodo di quarantena previsto, noi verifichiamo e a quel punto autorizziamo il derby. Se i club rispettano queste regole non ci opponiamo al derby, in linea con quanto previsto dai protocolli”. Indicazioni chiare e nette, che i due club hanno già recepito, con l’Inter che si è messa in bolla mentre il Milan – che ha già provveduto all’isolamento di Gabbia (forza Teo) – sta seguendo scrupolosamente i protocolli sotto la guida attenta e manicale del dottor Stefano Mazzoni. La sensazione è che la partita non sia a rischio, ma molto dipenderà anche dai tamponi di controllo che verranno fatti nei prossimi giorni ai giocatori reduci dalle nazionali. Se tutto sarà a posto, allora si giocherà. E lo si farà senza tifo. Impensabile, incredibile e, per certi versi, inaccettabile al lato irrazionale dell’amante di calcio vedere Inter-Milan senza le due curve, senza il folklore, senza le coreografie. Ma i tempi sono questi e vanno accettati.

Stefani Pioli pretenderà molto da Sandro Tonali nei prossimi mesi. L’allenatore milanista ha chiesto all’ex Brescia di iniziare, fin da subito, a prendersi grandi responsabilità in mezzo al campo, facendosi trovare sempre come soluzione di passaggio per i compagni. Deve toccare tanti palloni e lo deve fare con grande qualità, poiché – nella mente dell’allenatore milanista – c’è anche la possibilità di una mediana a due col doppio regista. Bennacer, in questo momento, è intoccabile come Kessie, ma le rotazioni potranno portare anche a questa soluzione e Pioli vuole che i due registi, che possono comunque giostrare in coppia, siano in grado di dare lo stesso tasso qualitativo sia aprendo il gioco a destra sia a sinistra. Ci sarà da lavorare, ma Tonali ha già capito tutto e si è applicato prima delle nazionali e lo farà al ritorno a Milanello.