Ibra verso il ritiro. Haaland è un sogno. Tre colpi a gennaio

22.12.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Ibra verso il ritiro. Haaland è un sogno. Tre colpi a gennaio

Qualche giorno e, si spera, il tormentone Ibra sarà finito una volte per tutte. Zlatan si è preso ancora un po' di tempo per decidere il suo futuro: a sorpresa, lo scenario più probabile sembra essere il ritiro dall'attività agonistica.  Se così fosse, per il Milan la vicenda avrebbe il gusto amaro della presa in giro, visto che per un mese ha sperato nel sì dello svedese. Ma la speranza, appunto, è l'ultima a morire e soprattutto Boban confida ancora nella fumata bianca: in questo caso il rimpianto sarebbe tutto il tempo perso, che avrebbe permesso a Ibra di essere oggi già in condizione e pronto all'uso. Nei discorsi con Raiola è spuntato anche Kean, ma la dirigenza rossonera ha manifestato maggior interesse per il gioiellino Haaland. Il 19enne norvegese è un sogno che sembra destinato a rimanere tale: troppa concorrenza, United su tutti. Arriverà comunque un attaccante: difficile che il Real faccia partire Jovic, mentre per Mariano Diaz non ci sarebbero ostacoli (ma questo profilo piace sicuramente di meno). Non solo la punta. Tre colpi per Pioli, uno per reparto: è questa la mission di Boban e Maldini nel mercato di gennaio ormai alle porte. In difesa è caldissimo il nome di Todibo (20 anni tra una settimana): va trovata l'intesa col Barcellona, ma c'è ottimismo. La speranza è che Maldini su di lui ci abbia visto lungo come con Theo Hernandez, acquisto top della campagna estiva. In mezzo la dirigenza cerca un centrocampista da piazzare davanti alla difesa: in questo senso Bakayoko a oggi è un rimpianto. Si tratta di un ruolo nevralgico e individuare il profilo giusto non sarà facile, soprattutto nel mercato di gennaio. Matic ha un problema e cioè l'ingaggio da 7 milioni di euro a stagione, fuori dai parametri imposti dalla Proprietà. Oltre a Rodriguez e Borini resta in uscita anche Kessie, nonostante le recenti dichiarazioni del diretto interessato e l'impiego costante che Pioli gli sta garantendo.

Nel frattempo sarebbe auspicabile vedere insieme in campo Piatek e Leao: l'avvicendamento nella partita col Sassuolo a mio avviso è stato un errore da parte di mister Pioli. Il polacco può trarre giovamento dai movimenti del giovane portoghese che, abbiamo capito, ama svariare (spesso fuori dall'area) e non può fare il numero 9. Citando proprio l'allenatore, Leao è stato acquistato per giocare con le due punte: e allora proviamole!

Colgo l'occasione per augurare buon Natale a tutti i lettori di MilanNews e a tutto il popolo milanista, sperando che da Bergamo arrivi un bel regalo...