Ibrahimovic e Paquetà non bastano. Il Milan deve provare a prendere Benatia o un altro difensore

04.12.2018 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Ibrahimovic e Paquetà non bastano. Il Milan deve provare a prendere Benatia o un altro difensore

Ormai è ufficiale. Per la gioia di Mancini, che vorrebbe vedere più italiani in serie A, anche se quando era all’Inter è stato il primo a schierare una squadra senza nemmeno un italiano in Champions, da gennaio il Milan avrà nuovi stranieri. Paquetà arriva dal Brasile per rinforzare il centrocampo. Ibrahimovic arriva dagli Usa per rinforzare l’attacco. E oltre a loro potrebbero arrivare Paredes e Fabregas, altri tasselli più o meno di lusso, più o meno stagionati, sempre per il centrocampo, reparto nel quale ci sarebbe un certo Montolivo, che paga però l’ostracismo di Gattuso, visto che non è stato impiegato nemmeno in Europa League contro i lussemburghesi del Dudelange, quando gli sono stati preferiti Josè Mauri e Bertolacci. Il Milan giovane e italiano che sognava Berlusconi non abita più qui, insomma, ma a quanti preferiscono ricordare soltanto il crepuscolo sportivo del più grande presidente della storia rossonera va benissimo così. 

Il problema però è un altro, al di là del passaporto di chi gioca e soprattutto giocherà nel Milan, sempre più straniero a cominciare dalla proprietà e dai dirigenti. Il problema evidenziato dalle cifre, sulle quali nemmeno il nuovo arrivato Gazidis può discutere, riguarda i gol che il Milan continua a incassare, in casa e in trasferta, con Donnarimma e con Reina in porta. Da dieci anni, il Milan non incassava almeno un gol in dieci partite casalinghe. E per limitarci aquesto campionato, su 14 partite il Milan non ha incassato gol soltanto nell’1-0 a Udine. Chi conosce il calcio, senza aver frequentato le aule di Coverciano, sa che quando si incassano tanti gol la colpa non è soltanto del portiere in particolare e della difesa in generale, ma è evidente che più sono forti i difensori e meno gol si prendono. Basti pensare al primo grande Milan di Berlusconi con Galli e poi Costacurta al fianco di Baresi, o all’ultimo europeo con Nesta e Maldini come centrali, per capire la differenza con il Milan di oggi. E allora è lecito chiedersi se con Ibrahimovic e Paquetà, che hanno spiccate caratteristiche offensive, il Milan incasserà meno gol. Siccome non si può pesare di vincere sempre 2-1 o 3-2, oltre a Ibrahimovic converrebbe acquistare un difensore che possa affiancare Romagnoli, visto che Abate ha rappresentato al centro della difesa è stata una piacevole ed eccezionale emergenza, ma contro il neopromosso Parma. E allora, se Benatia è stanco di stare in panchina alla Juventus, perché non provare a puntare sulla sua voglia di riscatto e sulle sua esperienza? Molto più difensore di Bonucci e senza il rischio di sentirsi dire tra un anno che ha sbagliato a scegliere il Milan, perché la sua casa calcistica è la Juventus, Benatia potrebbe essere l’Ibrahimovic della difesa, con la sua grinta e la sua prestanza fisica. Ma se non fosse possibile prendere Benatia, un altro difensore ci vuole. E allora,ricordando il colpaccio che fece Leonardo quando scoprì Thiago Silva in Brasile e lo portò al Milan, bisogna augurarsi che il neodirigente rossonero si ripeta, magari esagerando con il ritorno, apparentemente impossibile, del vero Thiago Silva. E a quel punto l’operazione-nostalgia sarebbe completa. Visto che il Milan ha incominciato il suo declino proprio quando furono ceduti Ibrahimovic e Thiago Silva. Guarda caso al Paris S.G. dove c’era un certo Leonardo.