Il calcio cambia, ma i calciatori fanno finta di niente. Tra Ragnick e Pioli al Milan rispunta Spalletti

05.04.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Il calcio cambia, ma i calciatori fanno finta di niente. Tra Ragnick e Pioli al Milan rispunta Spalletti

E' tutto bloccato: il Paese, le attività, la gente in casa. Di pari passo anche i club di calcio devono affrontare l'emergenza e cercare di ridurre il più possibile i danni economici presenti e futuri. Lasciatemi dire che l'Assocalciatori rappresentata da Damiano Tommasi ha perso una bella occasione per distinguersi positivamente: l'ha sfruttata invece, si fa per dire, per provare ancora una volta a distinguersi come categoria dorata rispetto alle difficoltà dei comuni mortali (ovviamente sul tema taglio degli stipendi). La speranza è che il rapporto tra tifosi e calciatori possa cambiare, che l'idolatria verrà in qualche modo ridimensionata, così come le cifre. Sicuramente la vita cambierà anche negli stadi. Se riapriranno, il numero di abbonati e degli spettatori scenderà inevitabilmente: non solo per questioni economiche (tra l'altro si spera che i prezzi caleranno sensibilmente), ma anche e soprattutto per la paura. La paura di stare in un luogo affollato, a stretto contatto con tante persone. Sarà insomma un nuovo calcio.

 In questo scenario, anche gli altri club dovranno adottare la politica dell'austerity, che il Milan ha già fatto sua per altri motivi. Con pochi soldi, la differenza la faranno le intuizioni e le capacità dei dirigenti. Capitolo Maldini: Paolo rimarrà sicuramente fino al termine della stagione e se ne andrà sicuramente in estate se arriverà Rangnick. Viceversa, senza di lui la sua avventura coi colori rossoneri dovrebbe continuare. E qui arriviamo al discorso panchina. In attesa di capire se davvero è saltato l'arrivo del tedesco, Pioli rappresenta la soluzione più facile: è già in casa, darebbe continuità e sarebbe assolutamente compatibile con un progetto low cost. Ma il vero nome che potrebbe metter d'accordo tutti è quello di Luciano Spalletti, già a un passo dal Milan lo scorso Ottobre. Questa volta, a un anno solo dalla scadenza con l'Inter, ci sarebbero meno difficoltà di natura economica, ma l'allenatore dovrebbe comunque accettare un ridimensionamento rispetto all'attuale ingaggio da 4,5 milioni. Spalletti è il preferito di Maldini ed era stato avvallato a Ottobre anche dallo stesso Gazidis. Lui ha una voglia matta di tornare ad allenare e chissà che non lo possa fare ancora a Milano. Tra i papabili sarebbe il migliore per provare sognare il ritorno in Champions League.

Anche questa volta un abbraccio virtuale a tutti i lettori di Milan News. E restiamo a casa!