Il gioco di Giampaolo esalta giocatori e tifosi. Milan-Correa: il giocatore ora spinge per i rossoneri. Suso è un rebus di mercato. Jack, un ritorno fondamentale

05.08.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Il gioco di Giampaolo esalta giocatori e tifosi. Milan-Correa: il giocatore ora spinge per i rossoneri. Suso è un rebus di mercato. Jack, un ritorno fondamentale

È ancora presto per poter trarre un giudizio globale sul lavoro svolto da Marco Giampaolo fino ad oggi, ma una cosa è certa, tangibile ed evidente: il Milan ha cambiato mentalità. Ci sono indicazioni che non possono essere e non sono frutto del caso, ma altresì si ricollegano ad una minuziosa programmazione da parte del mister, che come un martello sta entrando nei circuiti mentali dei suoi giocatori per installare la sua idea di calcio. E contro il Manchester United, ancor più che contro il Benfica e il Bayern Monaco, lo si è visto. La squadra non ha alcuna paura nel giocare nel rischio, la difesa è alta (almeno 40 metri tra i due centrali e la porta), il playmaker smista a massimo due tocchi e ha sempre almeno tre opzioni di passaggio pulito più la verticalizzazione e l’opzione alto rischio. Cinque scelte tra le quali optare, con le mezzali che sanno venir dentro al campo sia per giocare sia per fare da muro e aprire spazi ai terzini che devono buttarsi in quei corridoi che sono vitali per alimentare il fuoco del 4-3-1-2. Un’altra cosa che si è vista è l’intensità del recupero palla e la reazione alle palle perse. C’è un’idea nuova, che è quella di imporre il proprio sistema e non di subirlo. C’è la volontà di giocare a calcio con qualità e di mettere il dubbio agli avversari su quale tipologia di azione offensiva verrà sviluppata dal Milan. Adesso ci sarà da lavorare, e tanto, sulla parte realizzativa. È vero che il calcio d’estate lascia il tempo che trova,  è vero che Piatek non l’ha ancora messa dentro, ma bisogna portarlo nelle condizioni di poter far male. Col Bayern i primi sintomi di guarigione ci sono stati, ma bisogna insistere sul concetto. Giampaolo questo lo sa e sta già lavorando su come avvicinare anche i due attaccanti alla sua idea di fase offensiva.

Il mercato, sotto questo punto di vista, può dargli una mano. Rafael Leao è arrivato e lavorerà con il gruppo fin da oggi. In più è sempre in piedi la vicenda Correa. L’argentino ha detto sì al Milan e adesso fa pressione per non rimanere troppo imprigionato nell’integralismo dell’Atletico Madrid, che lo valuta 50-55 milioni, mentre il Milan arriva a 45 milioni all-inclusive. Con il calciatore dalla propria parte, in questa settimana ripartiranno i contatti con i colchoneros da parte della dirigenza milanista, che proverà a chiudere l’operazione per dare a Giampaolo (e a Piatek) quella seconda punta che oggettivamente manca nella rosa attuale. Poi bisognerò risolvere l’inghippo André Silva. Come confermato da tempo, il giocatore è integro a livello fisico e la trattativa col Monaco è saltata per il mancato accordo tra il giocatore (che aveva incontrato Jardim e alcuni potenziali compagni) e il club del principato. Adesso si vedrà se le part si riavvicineranno o se Jorge Mendes, che deve riabilitarsi agli occhi della dirigenza milanista, porterà un’offerta da un altro club. Altrimenti André rimarrà a disposizione di Giampaolo e toccherebbe a Castillejo trovarsi una nuova squadra.

Complicato il discorso legato a Suso: Giampaolo lo ha elogiato pubblicamente e ha fatto capire quanto vorrebbe che l’andaluso rimanesse. Dall’altro lato c’è la necessità del club di operare in uscita e lui rappresenterebbe una plusvalenza pura in caso di cessione. E qualora dovesse rimanere, si riaprirebbe il tavolo di trattativa per il rinnovo a cifre più ragionevoli e che rispecchiano il suo reale valore? Oppure Suso chiederà ancora 6 milioni come l’ultima volta? Intanto oggi arriva a Milano l’agente di Laxalt per parlare del futuro del suo assistito, che è sempre più lontano dal Milan. Serve però che arrivi con proposte concrete e che siano a titolo definitivo e con una bella cifra sopra. In discesa le possibilità che parta anche Rodriguez, visto che Theo Hernandez dovrebbe rientrare con il Brescia.

In conclusione, un bel sorriso per Jack Bonaventura. Il suo ritorno sarà fondamentale nel 4-3-1-2 di Giampaolo. Il quarto d’ora giocato con lo United gli ha fatto riassaggiare, dopo 282 giorni, il gusto del campo e della competizione. Il suo poter essere sia mezzala sia trequartista sarà un fattore importantissimo nella gestione della stagione. Ma la cosa più importante è che Jack sia tornato e che il problema alla cartilagine del ginocchio sia stato risolto pienamente e senza complicazioni. Anche lui può essere un nuovo acquisto, con tanta voglia di riprendersi ciò che la sfortuna gli ha tolto lo scorso anno.