Il Milan che vorrei

15.09.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Il Milan che vorrei

Riparte il campionato, dopo un inizio difficile per il Milan e tante riflessioni sulla formazione, il modulo e l’impiego dei nuovi acquisti. Premesso che nessuno si vuole sostituire all’ottimo Giampaolo (il mio giudizio non cambia per la sconfitta di Udine), proviamo anche noi a rispondere alla domanda del momento del mondo rossonero: “Ma tu come li faresti giocare?”. In fondo in Italia siamo 60 milioni di allenatori e il giochino, alla fine, è anche divertente. Partiamo dal reparto che deve proteggere Donnarumma. Se capitan Romagnoli è giustamente intoccabile, lo stesso non si può dire del compagno. A oggi, lì, abbiamo visto solo Musacchio: giocatore che dà sempre il massimo, ma che, a mio avviso, rappresenta un punto debole (o se preferite migliorabile) della difesa. Nel Milan dei sogni, in cui tutti stanno bene, la speranza è quella di vedere in campo finalmente Mattia Caldara: per l'ex Atalanta bisogna aspettare ancora un po', ma le sue qualità lo rendono il miglior compagno di Romagnoli (lasciando a Duarte il tempo di crescere). Sulla fascia destra è giusto continuare a puntare su Calabria: sono un estimatore di Conti, ma il primo garantisce un equilibrio che con il secondo rischierebbe di venir meno, soprattutto se a sinistra si decide (giustamente) di puntare su Theo Hernandez. In altre parole, credo sia poco sostenibile l'impiego simultaneo di Conti e dell'ex Real. A centrocampo si parte da un punto inamovibile e cioè Bennacer. Attorno a lui si costrusce il resto. Sul mio taccuino personale a destra non rinuncio mai a Kessie: giocatore a mio avviso sottovalutato. L'ivoriano garantisce fisicità e inserimenti, ha il vizio del gol e c'è sempre, particolare questo da non sottovalutare. Da acciaccato, infortunato o a mezzo servizio non si è mai tirato indietro. A sinistra nel mio 4-3-1-2 spazio a Bonaventura, una delle sorprese più belle dell'estate. Mi aspetto rientri in pianta stabile nell'undici titolare e allora sì, ci si accorgerà di quanto sia mancato Jack. Dietro le punte (non me ne voglia mister Giampaolo) spazio a Paquetà. La sua fantasia non dev'essere ingabbiata con compiti tattici da mezz’ala, ma dev'essere sprigionata più avanti, dove può far davvero male agli avversari (come dimostrato in parte contro il Brescia). Pum Pum Piatek con il brasiliano alle spalle e una seconda punta al suo fianco può risultare micidiale. Rebic aspettando Leao, che se conferma le aspettative a regime può fornire un numero di reti superiore al croato: è l’acquisto più costoso dell’estate milanista (fortemente voluto da Boban) e anche per questo è doveroso puntarci.