Il Milan è pronto, l’Uefa no: che danno. C’è stato un mercato prima e dopo la sentenza  

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
09.01.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 64525 volte
Il Milan è pronto, l’Uefa no: che danno. C’è stato un mercato prima e dopo la sentenza  

Il Milan vuole tornare grande, ha tutto pronto grazie alla proprietà Elliott. Il fondo americano è uno dei più potenti al mondo, e ha intenzione di rilanciare il club a grandi livelli. Il progetto è chiaro ed è stato ribadito ieri a Casa Milan, il problema però resta l’Uefa e gli ostacoli che hanno posto per la rinascita della società. Leonardo e Maldini hanno ripetuto, in parte durante la conferenza, ma soprattutto a microfoni spenti, che hanno le mani legate perché le direttive dell’Uefa non sono chiarissime. C’è un mercato imbastito, con operazioni pronte a partite ma congelate perché bisogna prima chiarire con l’Uefa, avere il via libera per gli investimenti.

Sia chiaro, non si tratta di operazioni da 35 milioni alla Paquetà, perché il direttore generale è chiaro quando in conferenza afferma: “Non ci saranno altri investimenti così importanti come Paquetà, ma cose graduali, vi chiediamo pazienza e comprensione”. Però il Milan vorrebbe portare a casa altri due acquisti importanti, sicuramente meno costosi, ma comunque preziosi per Gattuso. Magari puntando su elementi giovani e futuribili.

Ciò che è emerso in queste ore è che ci sono state due fasi del mercato del Milan. La prima in cui la dirigenza ha approfittato del vuoto prima della sentenza Uefa e ha speso soldi per Paquetà, stava per mettere le mani su Ibrahimovic e Fabregas e aveva in mente una serie di operazioni, che però sono state appunto bloccate appena la Camera Giudicante ha emessa sentenza. Elliott non si aspettava queste restrizioni (soprattutto sul poco tempo per pareggiare il bilancio) e ha subito fatto ricorso al Tas. Questo ha portato il Milan a perdere quelle occasioni di mercato, come affermato dallo stesso Leo: “Avremmo delle cose pronte, ma il tempo passa e nel frattempo si perdono le occasioni sul mercato". Passaggio da non sottovalutare. La dirigenza è li che spera di ripartire con gli acquisti ma viene frenata.

Il Milan ha le mani legate dall’Uefa e la dirigenza non sa quando potrà sbloccarsi questa situazione. L’incontro a Nyon venerdì potrebbe servire a chiarire questo stallo, ma Leonardo ha giurato di “non speraci molto con notizie significative”.

Tuttavia in questa fase c’è un mercato in uscita perché con Paquetà ci sono più di 30 giocatori, e in questa fase la dirigenza si dedicherà alle partenze. Halilvoic sta per lasciare Milanello, Borini ha richieste in Cina ma è difficile che si chiuda con lo Shenzen, Calhanoglu piace molto al Lipisa però Gattuso prima di lasciarlo partire vuole, giustamente, un degno sostituto, altrimenti resterà.

In entrata conferme su Carrasco. Il giocatore ex Atletico è un reale obiettivo del Milan ma anche qui la società rischia di perderlo per questa fase di stallo.

di Antonio Vitiello