Il Milan ha il dovere di recuperare Higuain: ecco tre buoni motivi per rilanciarlo …nei supplementari

15.01.2019 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Il Milan ha il dovere di recuperare Higuain: ecco tre buoni motivi per rilanciarlo …nei supplementari
Il primo nostalgico pensiero va al dottor Gianni Monti, per tutti Ginko, che ci ha lasciato una settimana esatta prima della sfida di Supercoppa. Cera anche lui in panchina nel 1993, vicino al suo grande amico Fabio Capello, quando il Milan vinse 1-0 a Washington contro il Torino grazie a un gol di Marco Simone. Quella era la prima edizione della Supercoppa italiana allestero, mentre quella di domani sarà la decima, la terza contro la Juventus, dopo la prima persa ai rigori nel 2003 a New York e lultima del 2006 vinta ai rigori a Doha. Se non cè il due senza il tre, si andrà ai rigori anche stavolta e allora, ripensando al suo ultimo maledetto rigore fallito in campionato a San Siro, è automatico pensare al recente passato, ma soprattutto al vicino futuro di Higuain, che sembra vicinissimo a un precoce addio al Milan. Alzi la mano chi, lestate scorsa, immaginava che nel mercato successivo, questo appunto, Higuain sarebbe stato tentato di lasciare il Milan, per il quale tutti lo consideravano determinante nella corsa al traguardo minimo del quarto posto, con vista Champions League. Ripartiamo proprio da qui, per spiegare perché il Milan può e deve fare un tentativo per trattenere, e di conseguenza rilanciare, Higuain. Come si vincono le partite nei supplementari e il Milan lo sa bene, dopo il 2-0 in coppa Italia contro la Sampdoria grazie alla doppietta di Cutrone, così a tempo quasi scaduto si possono trovare accordi e soluzioni impensabili fino al 90. E allora come si può pensare che Higuain sia diventato un brocco in pochi mesi? Se Sarri, che lo ha valorizzato a Napoli, dove ha segnato 36 gol in campionato, lo vuole al Chelsea, evidentemente Higuain tanto brocco non è, né a 31 anni può considerarsi già in parabola discendente. Leonardo, che lo ha voluto al Milan ed è stato elogiato per la sua operazione con la Juventus, dovrebbe essere il primo a credere nel recupero del giocatore, perché in caso contrario sarebbe anche lui corresponsabile del suo fallimento. Il secondo motivo per cui il Milan dovrebbe trattenere, e sottolineiamo, rilanciare Higuain è legato allincertezza sul nome del suo eventuale sostituto. Spesso il rimedio si rivela peggiore del male e allora, visto che Piatek per adesso non si muove, siamo proprio sicuri che Morata, ai margini nel Chelsea di Sarri, dopo esserlo già stato nel Chelsea di Conte, possa fare meglio di Higuain al Milan? Capello, che ha conosciuto per primo Higuain, quando arrivò ventenne al Real Madrid nel gennaio del 2007, lunedì mattina ha detto a “Radio anch’io” su Radiouno che se la Juventus ha lasciato partire Morata per prendere Higuain un motivo cè. E ha aggiunto che quando è arrivato lui alla Juventus, Trezeguet se ne voleva andare ma lui lo convinse a rimanere. Ecco quello che deve fare Gattuso: entrare nella mente di Higuain, parlargli e fargli capire la sua importanza. Il terzo e ultimo motivo per cui varrebbe la pena trattenere Higuain è legato alla forza della società. Il fondo Elliott, che ha rilevato il Milan salvandolo da un futuro quanto meno incerto, ha bisogno di certezze anche tecniche. Se Leonardo come dirigente e Gattuso come allenatore dimostreranno che si può recuperare Higuain, meglio ancora dopo una sua prova positiva contro la Juventus, ne guadagneranno tutti. E forse così, quando finiranno le sirene del mercato di gennaio, la rincorsa al quarto posto sarà meno difficile.