Il Ministro del No Calcio. Le linee guida del mercato rossonero (con Rangnick)

03.05.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Il Ministro del No Calcio. Le linee guida del mercato rossonero (con Rangnick)

Ogni volta che parla Spadafora (il Ministro del No Calcio) si prova incredulità: "Lo ha detto davvero?". Sì, purtroppo ne ha dette tante e di tutti i colori: spesso in contraddizione l'una con l'altra, sempre contro lo sport che più amiamo. Calcio che rappresenta il motore del suo settore di 'competenza', ma chissenefrega. E' uno sport di privilegiati, vero, e allora ecco che con l'immancabile sfondo di populismo va colpito, quasi sbeffeggiato: sì, perchè quando parla non mancano mai uscite e toni provocatori. Con quel sorrisino sembra davvero non veda l'ora di annullare questo campionato e rimandare a chissà quando la ripresa di un'attività così importante a livello sociale ed economico. Con lui e come lui il numero uno del Coni Malagò: per la serie non potevamo finire in mani migliori in questo momento storico. Forse saremo costretti davvero a dire basta per questa stagione, ma non con le modalità e la tempistica del signor Spadafora. In tutto questo, il rischio zero non ci sarà neanche a Settembre e forse nemmeno a gennaio: se bisogna imparare a convivere con questo maledetto virus, forse è meglio farlo fin da subito.

Al Milan intanto si pensa al presente e anche al futuro. Non esiste ancora un vero e proprio budget per il prossimo mercato estivo: molto dipenderà dal capitolo cessioni, con relativi incassi e risparmi di ingaggio. Ci sono però delle linee guida: puntare giocatori giovani, dallo stipendio basso, e con cartellini non troppo onerosi. Giovani che abbiano fame e, speriamo, anche la testa giusta oltre alle qualità. Il caso Leao è emblematico: vero è che è soltanto alla prima stagione ed è presto per sparare sentenze, ma il portoghese è il classico esempio di come senza il giusto atteggiamento non si possa fare molta strada. Rangnick ha dimostrato di essere un ottimo talent scout e la speranza è che possa confermare le sue qualità anche al Milan. Tanti giocatori accostati al mercato rossonero sono ai più sconosciuti e il primo sentimento che sorge spontaneo è la desolazione. Poi però bisogna anche fare di necessità virtù e, seppur giovani, ci sono diversi profili molto interessanti: non campioni oggi, ma un domani forse sì. In un calciomercato in cui circoleranno pochi soldi, saranno le idee e le intuizioni a fare la differenza. Personalmente, dopo molta diffidenza iniziale, andando ad approfondire devo ammettere che il progetto tecnico che si intravede inizia ad intrigarmi.

Anche questa volta un abbraccio virtuale a tutti i lettori di Milan News. Da domani inizierà una nuova fase di questa emergenza, ma servirà ancora più prudenza e senso di responsabilità per non tornare al punto di partenza. Comportiamoci bene e ne usciremo prima.