Il Rio Ave serva da lezione sul mercato. Ore decisive anche per la stagione del Milan

04.10.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Il Rio Ave serva da lezione sul mercato. Ore decisive anche per la stagione del Milan

La sofferenza di giovedì nella partita più pazza di sempre la racconteremo un giorno ai nostri nipotini. E' vero che il lieto fine può far superare prima la fatica nelle gambe degli uomini di Pioli, ma l'impegno di oggi alle 18 contro lo Spezia è davvero molto ravvicinato e la speranza di chi ha il Milan nel cuore è che non condizioni troppo la prestazione. Altra partita fondamentale in questo inizio di stagione, per continuare la serie positiva e arrivare al derby dopo la sosta a punteggio pieno.

Giovedì è andata bene, ma è giusto sottolineare che non aver preso un'alternativa a Ibrahimovic è stato un errore clamoroso, che poteva essere pagato a carissimo prezzo. Aver rinunciato poi a Colombo dall'inizio, unico numero 9 a disposizione, è stato un errore evidente di Pioli, a tratti incomprensibile. Tutto è bene ciò che finisce bene, ma questo deve insegnare che a volte è meglio fare uno sforzo in più, per non rischiare di perdere tutto poi e mangiarsi le mani.

Ora ci sono altre risorse per fare mercato, oltre al tesoretto della cessione miracolosa di Paquetà al Lione, per la quale Maldini e company meritano un plauso. E' doveroso però completare la campagna acquisti, per non avere rimpianti e disporre di mezzi migliori nella lotta al quarto posto. A maggior ragione con la certezza dell'impegno in più in Europa League.

Dispiace che Chiesa abbia scelto la Juventus: il Milan ci ha pensato eccome, ma non ce l'ha fatta. Sarebbe stato un sicuro upgrade sulla destra, dove va registrato un Castillejo decisamente sottotono, probabilmente anche per problemi fisici. Saelemakers è stato tra i migliori contro il Rio Ave, ma la speranza è che il vichingo Hauge esploda con la maglia del Milan: in questo caso Pioli avrebbe un serbatoio in più di gol e assist.

Capitolo Bakayoko: il Napoli ha fatto scacco matto al Milan. Ha preso il centrocampista e quindi si è rinforzato, e lo ha tolto a una delle concorrenti al quarto posto, che così non è migliorata. Andava preso, anche per questo.

L'urgenza, tanto per cambiare, è il difensore: se si è aspettato l'ultimissimo, ci rifiutiamo di credere sarà un low profile in prestito tipo Nastasic. Le risorse economiche ci sono e vanno spese (bene). La stagione del Milan dipenderà anche da quello che succederà sul mercato da qui a domani sera.