Kjaer resta al Milan. La filosofia europea che porterà Rangnick, e i contatti con Szoboszlai

15.07.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Kjaer resta al Milan. La filosofia europea che porterà Rangnick, e i contatti con Szoboszlai

Giorni di trattative intense, ma alla fine il club ha deciso di tenere in squadra Simon Kjaer. Nel pomeriggio di ieri l’accelerata decisiva con il Siviglia (come raccontato su MilanNews.it) per il riscatto a 3,5 milioni di euro. Infatti oggi 15 luglio scade la clausola che permette al Milan di avere ancora l’opzione per acquistarlo ad una cifra molto bassa, e dopo una serie di ragionamenti sull’ingaggio e sull’età del difensore, il club ha dato l’ok per il riscatto. Dunque Kjaer sarà ancora al Milan la prossima stagione, ma i rossoneri si fermeranno al danese sul mercato, perché ci saranno ulteriori innesti nel reparto arretrato, sia al centro che sulle due corsie. Kjaer però ha dimostrato di poter essere un giocatore affidabile accanto a Romagnoli, e che l’anno prossimo potrebbe dare esperienza ad un gruppo che, sulla carta, sarà molto giovane. Riscatto fortemente voluto da Maldini e Massara che in queste settimane hanno insistito per la conferma del danese, e ieri Simon ha appreso con grande soddisfazione e gioia la permanenza a Milano (l'ha fortemente voluto).

Aver conquistato ben 10 punti su 12 contro Roma, Lazio, Juve e Napoli ha rivalutato molto il lavoro di Stefano Pioli, allenatore serio e preparato. Ma il club con la figura di Ralf Rangnick vorrebbe dare un’impronta internazionale al club, cercare un’evoluzione nella filosofia societaria. Si parla di un ruolo, quello dell’allenatore-manager, che in Italia non è mai esistito, una figura innovativa con una filosofia di più ampio respiro. La società pur apprezzando l’operato di Pioli ha già in mente da mesi questa nuova strategia, e naturalmente si augura che il Milan possa concludere la stagione tra il quinto e sesto posto per evitare anche la problematica dei preliminari di Europa League che partono il 20 agosto, in modo che lo stesso Rangnick avrebbe più tempo per il mercato e per assemblare la nuova squadra. Proprio perché è un progetto ad ampio raggio si andrà alla ricerca di giocatori con profili internazionali, giovani con ingaggi contenuti ma che abbiano già esperienza in campionati esteri. Per questo gli elementi sotto osservazione hanno tutti una caratteristica principale: giocatori forti fisicamente e che puntano tutto sull’atletismo, giocatori con “ritmi europei”.

Szoboszlai è da mesi un obiettivo del Milan, fin da gennaio quando fu Boban a cercarlo con insistenza. Ralf Rangnick lo conosce a perfezione e lo ha seguito recentemente in Austria, essendo supervisore delle squadre RedBull. Manca ancora qualcosa per chiudere l’operazione, ma intanto si registrano continui dialoghi tra il giocatore e Rangnick, con Szoboszlai che aspetta con trepidazione il momento dello sbarco a Milano.