La furbata di Lotito e il pullman di Rino. Ecco un bel quesito da porre all’ex Marra

28.02.2019 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 64427 volte
La furbata di Lotito e il pullman di Rino. Ecco un bel quesito da porre all’ex Marra

C’è chi si scandalizza e chi invece sfotte il Milan in versione pullman davanti alla porta di Donnarumma. C’è chi si scandalizza come molti tifosi che hanno ancora negli occhi e nella memoria il Milan che fu, capace non solo di resistere bene in difesa, ma di ribattere colpo su colpo. Quel Milan non c’è più e per vederne un altro, con un grado di parentela accettabile, bisognerà aspettare ancora e non immaginare che la cura Gattuso, in pochi mesi, sia sufficiente a colmare la chilometrica distanza. Per chi si scandalizza, allora, c’è da ricordare che la perfomance difensiva ha comunque un suo valore calcistico specie se la squadra non subisce gol da un bel po’ e soprattutto se ha chiuso molte sfide senza subirne alcuno. Dicono gli esperti del ramo (da Capello ad Allegri): è sulla difesa che si costruiscono le squadre vincenti. Per chi sfotte c’è da aggiungere quanto segue: una squadra, come il Milan attuale, non ancora abituata ad affrontare il “on to on” con le grandi del campionato, deve passare attraverso prove del genere per riuscire a cementare autostima e capacità reattiva. Infine una valutazione esclusivamente tecnica: finchè Suso è in quelle condizioni, cioè incapace di assistere il gioco offensivo, magari con problemi di pubalgia, beh è bene farne a meno perché non è di aiuto e anzi è di peso come dimostra il suo contributo di martedì sera all’Olimpico. Il lavoro cui è stato chiamato Rino Gattuso è ancora lungo e faticoso, dovrà passare attraverso cento verifiche e dovrà essere arricchito anche da processi di maturazione dello stesso tecnico. Per esempio all’Olimpico, dopo l’infortunio di Kessiè, forse era il caso di vedere all’opera Biglia al fianco di Bakayoko, rimasto da solo.

     A proposito di regolarità della stagione e delle date stravaganti della coppa Italia, c’è da ricordare un particolare dimenticato da commentatori e addetti ai lavori. All’appello del campionato manca la partita Lazio-Udinese che è stata rinviata, su suggerimento di Lotito, per via della concomitanza con la partita di rugby. Bene: di fatto la Lazio ha riposato al ritorno dall’Europa league e recuperato puntualmente i suoi infortunati. Se avesse dovuto giocare, come da calendario, la partita con l’Udinese, avrebbe potuto schierare i suoi infortunati? Sapete come si chiama questo giochino? L’obiezione scontata è la seguente: ma la Lazio ha giocato giovedì in Europa league e rigiocare domenica e martedì non aveva molto senso. Bene: allora si rinviava il turno di coppa Italia visto che entrambe, Lazio e Milan, sono fuori dalle coppe europee.

         Marra, il preparatore di Vincenzo Montella, ha dichiarato in questi giorni che il suo esonero fu “deciso da Fassone e Mirabelli” e che venne accettato da Montella “perché altrimenti sarebbe stato licenziato tutto lo staff”, come poi avvenuto puntualmente qualche tempo dopo. La domanda da fare a Marra sarebbe stata la seguente: d’accordo ma perché quando poi Montella partì per la Spagna invece di liberare il contratto di Marra dal bilancio milanista, si portò dietro il preparatore arrivato al posto di Marra? Siamo in attesa di una risposta convincente.