La grande sfida storica di Elliott. Il fu scambio Mattia Caldara-Kjaer...

27.06.2020 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
La grande sfida storica di Elliott. Il fu scambio Mattia Caldara-Kjaer...

Ero in trasmissione giovedì sera e, via Skype, era collegato Paco Aguilar. Storico giornalista catalano, già ai vertici del Mundo Deportivo, oggi a Barça Tv, uno di quei giornalisti magari vecchio stampo ma sempre in grado di insegnare la professione a chiunque. Un giornalista vero, esperto sereno. Il suo intervento era sulla natura solo ed esclusivamente contabile, bilancistica, dello scambio Arthur-Pjanic fra Barcellona e Juventus: a suo giudizio nessun fondamento tecnico, ma solo necessità strategica di entrambi i club di fare una operazione purchessia per non incorrere nei fulmini del Fair play finanziario. Sempre gradevole da ascoltare Aguilar, ha proseguito dicendo che di questi tempi, soprattutto causa Covid, il Barcellona se non fa una cessione importante non ha una lira. Poi il pugno nello stomaco, sapete, prosegue Aguilar, la previsione che facciamo noi che seguiamo qui da tanti anni il Barça e che la nostra squadra possa essere il nuovo Milan: una grandissima storia, ma una situazione finanziaria attuale devastante, con poche prospettive per il futuro. In un attimo, ho dovuto fare i conti con il "percepito" di una grande piazza e di un grande giornalista. Non è del tutto vero, perchè la situazione fra Milan e Barcellona è diversa: a Milano semmai, dall'estate del 2013 in poi ci sono stati problemi di fazioni, di proprietà e di scelte più che di denaro, perchè in ogni caso Elliott ha speso moltissimo negli ultimi due anni. E sempre Elliott è pronta a mettere un suo budget di mercato a disposizione del club, anche in previsione della prossima sfida di mercato. Ma sentire Paco Aguilar dire questo, in una grandissima città di calcio come Barcellona, fa capire quanto sia storica, epocale, la possibilità che fra le mani la proprietà del Milan. Restituire il Milan al grande calcio, Tanto è stata dura la transizione rossonera dal 2013 ad oggi, tanto sarà ridondante in tutto il mondo l'impresa che farà chi, nel caso Elliott, riuscirà a risollevare le sorti del glorioso, europeo, mondiale club milanista. Spesso Silvio Berlusconi lo diceva: giro il mondo, ho messo al tavolo della pace le potenze più importanti, ho dato posti di lavoro, ho creato un grande partito e un grande network televisivo, ma mi chiedono sempre e solo del Milan. Elliott ha fatto e farà tantissimo nelle sue attività con risultati eccezionali a livello planetario, ma se centrerà il bersaglio grosso di riportare in alto il Milan entrerà nei libri di Storia, con la S maiuscola. Il calcio e il Milan sono fatti così.

A proposito, dal 2013 ad oggi, il Milan ha commesso tanti errori in prima persona e ha scontato problemi nella stragrande maggioranza dei casi tutti e solo suoi. Però, come in tutte le situazioni transitorie di un grande club, c'è anche chi inzuppa. C'è anche chi un po' più di veleno nei pozzi ce lo mette, di suo e magari volentieri. I tifosi del Milan hanno ragione, sia ben chiaro, ad essere delusi ed arrabbiati, visto che nelle ultime 9 stagioni il Milan ha vinto solo 2 Supercoppe di Lega e visto che non gioca una partita di Champions League dal mese di marzo del 2014. Ma ad infoiare ulteriormente i tifosi rossoneri, ad innervosirli una ottava in più, ci sono anche le strumentalizzazioni e i pretesti. Prendete il mercato di gennaio e lo scambio Caldara-Kjaer. Allora: il Milan era stato incolpato dai media per aver preso Caldara e gli infortuni del ragazzo erano diventati (?!) uno degli elementi chiave di vari pistolotti, dei vari processini che si fanno a destra e a manca contro il Milan quando non si ha altro da dire e ci si annoia magari anche un po'. Poi quando lo stesso Caldara è stato ceduto, apriti cielo. Ma allora, se c'è da criticare sia quando si compra che quando si vende, avete vinto voi. Non solo: Kjaer. Cosa' Kjaer...? Ma è vecchio, bollito, logoro e superato...Possiamo rileggerlo questo scambio qualche mese dopo, di grazia? Perchè se ogni giorno tutti i giornali si chiedono quando potrà rientrare Kjaer, mentre nella partita chiave contro la Lazio il tecnico Gasperini non lo ha schierato Caldara (nulla contro Mattia, ragazzo e professionista delizioso), i conti non possono essere lasciati a bagnomaria ma vanno ripresi in mano. Quindi, senza bisogno di allenamenti a manetta e di disposizioni per andare all'arma bianca a duellare contro l'avversario, Pioli ha fatto il miglior uso possibile di Kjaer divenuto, in silenzio e con intelligenza, titolare. Altrettanto, purtroppo, non si può dire per Mattia. E il tema non è certo il valore del ragazzo, ma l'uso che ne è stato fatto ad arte contro il Milan.