La lite Kessiè-Biglia è un segnale di “vita”. Al pistolero bisognerà garantire “munizioni”

21.03.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
La lite Kessiè-Biglia è un segnale di “vita”. Al pistolero bisognerà garantire “munizioni”

Al netto delle qualità mostrate nel suo lavoro quotidiano e della chiarezza dei suoi interventi, a Rino Gattuso bisogna riconoscere un altro merito. Verrebbe da dire: è stato anche profetico. Nella conferenza di sabato scorso, a 24 ore dal derby, infatti, aveva esaminato lo scenario più delicato della sfida con l’Inter sostenendo: “Mi preoccupa se dovessimo perdere per i contraccolpi che la battuta d’arresto potrebbe provocare nel gruppo”. Conoscendo alla perfezione la psicologia dello spogliatoio rossonero e la giovane età dei suoi, ha colto ancora una volta nel segno. E così, riannodando i fili, è possibile qui spiegare che la prossima sfida, a Genova contro la Samp, sarà un passaggio persino più delicato e decisivo rispetto al derby perché sarà verificata la reazione collettiva e dei suoi esponenti più esposti alla batosta del derby. è vero: ci sarà bisogno anche del contributo dello stesso Gattuso che però non avendo a disposizione molti dei suoi impegnati nelle diverse nazionali, dovrà soltanto in poche ore, rammendare gli sbreghi creati dal 3 a 2 e provare a dare una risposta credibili alla serie dei quesiti esplosi domenica notte. Mettiamoli in fila.

La rissa Kessiè-Biglia. Se fossi in Gattuso non affiderei all’episodio un significato eccessivo. Sul piano pubblico, dell’immagine quindi, l’immagine del club è uscita con qualche ammaccatura perfettamente riparata dalla perfetta regia del post, con i due reprobi che sono andati davanti alla tv di casa a spiegare e a chiedere scusa. Qualora fosse autentica la ricostruzione letta da qualche parte, bene ha fatto Leonardo a chiudere tutti nello spogliatoio sentenziando: “Da qui si esce solo dopo il chiarimento”. Se, come ripetiamo da mesi, uno dei limiti del Milan attuale è la sua inesperienza, la sua giovane età e persino la sua sofferenza rispetto alle tensioni delle sfide che contano, beh quella reazione sanguigna nasconde e tradisce qualcosa di salvifico.

La consistenza della ditta Biglia-Bakayoko. Questo è un punto su cui si discute: mettere insieme Kessiè e Bakayoko. Tocca a Gattuso esaminare la questione e tirarne le conseguenze. Intanto perché così si può includere l’argentino nella fase finale della stagione che prevede anche la seconda semifinale di coppa Italia oltre allo sprint per la zona Champions e perché, di riflesso, si può studiare una diversa collocazione tattica per Paquetà sul conto del quale è bene capire quale sia la sua attuale condizione psico-fisica, visto che è stato anche reclamato dal ct del Brasile.

Il valore di Piatek. Ho ascoltato qualche opinionista sostenere che gli stenti traditi da Paitek nel derby sono merito innanzitutto della forza fisica sprigionata dalla coppia di difensori dell’Inter, uno dei quali, De Vrij solo qualche giorno prima aveva spalancato ai tedeschi le porte della qualificazione. Mi dispiace contraddire sul punto ma vorrei ricordare che al debutto in rossonero Piatek ha addirittura seminato Koulibaly che è probabilmente, anzi senza probabilmente, il più forte e potente difensore in circolazione nel campionato di casa nostra. Al pistolero, per restare nella metafora, bisogna fornire le munizioni. E se queste mancano, può sparare solo a salve.