La Roma che fa: la vittima? Bilanci: la resa dei conti Arbitri: zero piagnistei, solo cronaca

13.04.2019 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
La Roma che fa: la vittima? Bilanci: la resa dei conti Arbitri: zero piagnistei, solo cronaca

Non faccia la vittima, la Roma. Nè stasera, nè in altri momenti. La notizia delle lettere di protesta all'Uefa sul mercato di gennaio del Milan, non è stata smentita. E questo lascia tanto amaro in bocca. Sia perchè il mercato invernale rossonero non è stato un capriccio (Paquetà al posto di Bonaventura stagione finita e Piatek al posto di Higuain vittima dei suoi cattivi umori), sia perchè lascia quel retrogusto di delazione che, se si parla di sport, è un po' posticcio. E' dall'estate 2017 del resto che la Roma e Pallotta difendono a suon di frecciate polemiche la loro posizione industriale, di squadra italiana di fascia Champions League, dal possibile ritorno sulla scena del Milan. Senza far torto a nessuno, senza fare...figli e figliastri: uscita pubblica contro il Milan cinese, lettere europee contro il Milan di Elliott. L'estate 2017 è anche la prima vissuta dopo il campionato 2016-17, un torneo di Serie A al quale naturalmente la Roma ha partecipato. Nonostante, forse, lo ipotizziamo lasciando il beneficio del dubbio, i requisiti li abbia rispettati più con le mosse di mercato a fine stagione che con la rosa con cui è stato effettivamente affrontato il torneo. Al di là dei dubbi destinati a rimanere irrisolti, non faccia in ogni caso la vittima la Roma. La Roma è forte e strutturata. Fa parte di una solida alleanza televisiva, gode quasi sempre della possibilità di giocare la gara casalinga contro la Juventus a fine campionato quando in genere i bianconeri hanno ormai la certezza dello Scudetto, tiene psicologicamente in scacco tutta una città con lo spettro che se non si fa lo stadio chissà cosa succede. Non sappiamo se il deferimento del Milan sia un contentino per gli avversari, ma quel che sappiamo per certo è che il Fair Play finanziario per il Milan e per Elliott non è un alibi. Se viene consentito al Milan di spendere, il Milan spende eccome. Senza Fair Play finanziario, invece la Roma attuale spende?

Quando si parla dei bilanci societari rossoneri nel mirino europeo, il termine abusato è "gestioni precedenti". Termine un po' urticante, perchè il Milan di Silvio Berlusconi non è stato una gestione ma la Storia, eppure cronisticamente corretto. E' da quando, fine 2013 e inizio 2014, che Adriano Galliani è stato sotto certi punti di vista (Pogba, Allegri e non solo) commissariato e che il Milan è uscito dal giro Champions League, che la società rossonera ha inanellato bilanci attaccabili sul piano delle sanzioni europee. Il Milan è stato ceduto nell'aprile 2017, ma era dall'aprile 2015 che la sua situazione era stata in un certo senso "congelata" dalla sua storica proprietà. Gli unici acquisti venivano fatti solo nell'ottica di rispettare gli accordi un compratore e le mancate qualificazioni europee non venivano vissute come un dramma sportivo, avendo ormai deciso di cedere il club e sapendo poi che, a cessione avvenuta, il grande problema del rientro nei crismi del Fair play finanziario sarebbe stato affrontato dai successori. La Uefa muove accuse al Milan fin dal 2014, non solo per il 2017-18. La questione non è dei milanesi, dei brianzoli, dei cinesi o degli americani, ma del momento storico del Milan. Una fase iniziata nel gennaio 2012 e che oggi presenta il conto a intervalli regolari. L'importante è che nessuno si riempia la bocca del termine "recidiva". Elliott e il Milan non sono affatto recidivi, sono subentrati nella proprietà del Club il 21 luglio 2018 e il mercato si sarebbe concluso tre settimane dopo. Elliott non poteva smantellare la squadra per rientrare nei parametri UEFA, ma si è messo al lavoro per restituire il valore Milan al calcio europeo. Cosa che sta facendo in maniera solida, vera e sicura. Nonostante il castello di carta mediatico di questa settimana.

Sugli arbitri e gli arbitraggi del Milan non vogliamo fare piagnistei, ma dare notizie. L'ultimo rigore dato senza Var al Milan risale al febbraio 2018, 14 mesi fa: Milan-Sampdoria 1-0, rigore sbagliato da Ricardo Rodriguez. Il capitano del Milan è l'unico in questo campionato che viene regolarmente ammonito per proteste (5 volte, super maglia rosa), eppure il capitano potrebbe parlare...Alessio è troppo plateale e poco furbo nelle proteste? Accettiamo la critica, anche se non abbiamo mai visto Romagnoli intimidire o schernire l'arbitro come usa in certi ambienti con un regolamento ad stadium. E' probabilmente anche possibile che il Milan sia l'ultima squadra del campionato per rigori a favore, perchè non entra mai con cattiveria in area di rigore. E' possibile tutto e ci sta tutto. Senza vittimismi e senza unghie sugli specchi. Ma dopo Kolarov-Suso, dopo Murru-Piatek, dopo Alex Sandro e dopo Mandzukic, vogliamo solo stare tranquilli. Dopo 2 rigori contro e 3 a favore negati nelle ultime 4 partite, chiediamo e speriamo solo che il Milan venga arbitrato in maniera attenta, serena e pulita. Senza pregiudizi italiani sulla sua situazione europea.