L’arrivo sempre più probabile di Ibrahimovic a gennaio provocherà l’addio di Higuain a fine stagione: ecco perché

20.11.2018 00:00 di Alberto Cerruti  articolo letto 64210 volte
L’arrivo sempre più probabile di Ibrahimovic a gennaio provocherà l’addio di Higuain a fine stagione: ecco perché

Sarà l’effetto nostalgia che piace sempre ricordando tempi migliori, o più semplicemente la paura di non arrivare al quarto posto, ma intanto l’arrivo, anzi il ritorno al Milan, di Zlatan Ibrahimovic è sempre più probabile. Lo vuole lui, lo vuole la maggioranza dei tifosi e, malgrado non si sbilancino, lo vogliono anche Leonardo, Maldini e forse Gattuso. Ibrahimovic al Milan, e più in generale in Italia, può ancora fare la differenza perché, nei sogni di tutti i rossoneri favorevoli al ritorno, il suo peso per arrivare al quarto posto è uguale a quello di Cristiano Ronaldo per vincere la Champions. In attesa di sapere se davvero arriverà, mi sbilancio e penso che l’eventuale ritorno di Ibrahimovic anticiperebbe l’addio di Higuain a fine stagione. I casi sono due: se Ibrahimovic aiuterà il Milan ad arrivare almeno al quarto posto, con conseguente ritorno in Champions League, sarà lui il faro della squadra nella prossima stagione europea, visto che difficilmente si accontenterebbe di un contratto fino a giugno, o almeno senza opzione in caso di futura Champions. E Higuain, dopo essere stato sfrattato da Ronaldo alla Juventus, non accetterebbe di rimanere come comprimario, magari anche in campo, ma sicuramente a livello mediatico.

Nel caso, invece, di un fallimento della rincorsa al quarto posto, con o senza Ibrahimovic, un Milan ancora fuori dalla Champions, dopo le tante promesse dell’estate scorsa, convincerebbe Higuain ad andarsene, perché l’argentino era arrivato per prendersi una rivincita, sognando nuove e più prestigiose avventure europee, dopo l’annunciato rodaggio in Europa League. Il suo nervosismo, manifestato più volte in campo, per l’assenza di adeguati rifornimenti o semplicemente per incomprensioni tattiche con i compagni, prima ancora di sbroccare contro la Juventus per la mancata rivincita, sembra già un chiaro sintomo di una delusione crescente. Senza scordare il fatto che a fine stagione il fondo Elliott dovrà fare i conti, anche pensando all’ingaggio di Higuain, in rapporto ai risultati raggiunti.

Nel frattempo, a squalifica scontata, Higuain da grande professionista qual è farà di tutto per dimostrare al Milan di poter essere utile come e anche più di Ibrahimovic, con la certezza che i tifosi non gli hanno voltato le spalle dopo il rigore sbagliato e la successiva espulsione nell’ultima partita contro la Juventus. E infine non bisogna dimenticare che tra gli obiettivi del Milan c’è anche l’Europa League, perché sarebbe imperdonabile uscire dalla coppa prima di Natale. E Higuain con la sua esperienza internazionale può, e deve, essere il trascinatore del Milan nello sprint finale del girone, contro i lussemburghesi del Dudelange in casa e soprattutto contro l’Olympiacos ad Atene, dove il Milan ha conquistato la sua ultima Champions, nel 2007. Altri tempi, quando Ibrahimovic giocava ancora nell’Inter e nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe stato rimpianto dai tifosi del Milan.