Le tre sfide che attendono Giampaolo: il recupero di Caldara, il rilancio di Paquetà, chi affiancare a Piatek tra Cutrone e Andrè Silva. Con i risultati prima del gioco

09.07.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Le tre sfide che attendono Giampaolo: il recupero di Caldara, il rilancio di Paquetà, chi affiancare a Piatek tra Cutrone e Andrè Silva. Con i risultati prima del gioco

Finalmente il gran giorno è arrivato. Marco Giampaolo e il Milan si sono uniti in matrimonio, testimoni Paolo Maldini e Zvonimir Boban. Viaggio di nozze a Milanello per programmare una nuova vita, lunga e felice, sognando di partorire tanti figli rossoneri da accompagnare prima in Italia, poi in Europa e infine nel mondo. Tutto bello, anzi bellissimo, perché come diceva qualcuno il calcio è uno sport meraviglioso, peccato soltanto che poi si debbano giocare le partite. Il campionato, però, al momento è ancora lontano e quindi si possono stabilire i primi obiettivi, o meglio le prime sfide che attendono il nuovo allenatore del Milan, partendo da una premessa. Nella sua presentazione di ieri, tra le tante frasi Giampaolo ne ha pronunciata una particolarmente importante: “devo parlare con i giocatori e tagliare l’abito più adatto alle loro misure”. Cioè, prima i giocatori e poi il modulo, non il contrario come pensano molti integralisti, perché i giocatori sono più importanti del modulo e degli stessi allenatori, visto che sono loro a fare la differenza in campo. E infatti la qualità è un altro requisito cui ha fatto riferimento Giampaolo, che ama il bel gioco ma sarà giudicato in base ai risultati. Allora, proprio pensando ai risultati, il successore di Gattuso dovrà sfruttare nel modo migliore le caratteristiche dei giocatori a sua disposizione, cercando se possibile di recuperare i tanti dispersi nell’ultima stagione, causa infortuni.

Il primo pensiero, che vale la prima sfida per il presente e ancora di più per il futuro, va a Caldara grande acquisto della stagione scorsa, strappato alla Juventus nell’operazione-Higuain. Nessun dubbio sulle sue qualità. Semmai, come nel caso del suo ex compagno atalantino Conti, sul suo recupero a livello fisico. Giampaolo con il suo staff dovrà essere bravo a recuperalo senza brucialo e se tutto andrà bene Caldara potrà costituire con il capitano  Romagnoli una coppia di difensori forti e affiatati come lo erano Maldini e Nesta.

La seconda sfida, teoricamente più facile, ma tatticamente più difficile riguarda il rilancio di Paquetà, grande talento brasiliano portato in gennaio da Leonardo che Gattuso ha sempre impiegato con il freno a meno tirato, più sulla fascia che al centro, più dietro che davanti. E’ vero che il mitico Zico lo considera più interno che trequartista, ma la sua personalità e il suo tiro possono essere determinanti sia per regalare fantasia al centrocampo, sia per smarcare Piatek rimasto troppo solo in molte partite.

Infine, ecco il rebus che intriga di più perché sono gli attaccanti che segnano i gol e fanno la differenza. E siccome Giampaolo preferisce giocare con due punte, come facevano tutti prima che Guardiola lanciasse una nuova moda, bisognerà vedere chi preferirà schierare tra Cutrone e Andrè Silva, al fianco dell’indispensabile Piatek. Ammesso che uno dei due non vada via prima della fine del mercato, Cutrone ha già dimostrato una confortante intesa con Piatek, mentre Andrè Siva è reduce da due stagioni deludenti prima nello stesso Milan e poi nel Siviglia. E su questa scelta Giampaolo si giocherà molto, perché avere una buona coppia d’attacco, senza procedere per tentativi o con eccesivo turnover aiuta molto.

Il viaggio di nozze, infatti, tra Milanello e gli Stati Uniti, prima o poi finirà e come per qualsiasi coppia sarà la vita di tutti i giorni a decidere se il matrimonio funziona. Nel calcio la vita di tutti i giorni, cioè di tutte le partite, è fatta di risultati. E non a caso il fondo Elliott, prima del bel gioco, chiede a Giampaolo di tornare in Champions.