Leao cambi atteggiamento. Basta pregiudizi su Bennacer e Krunic. Mercato, stop affari con la Juve. Il caso Kessie...

10.11.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Leao cambi atteggiamento.  Basta pregiudizi su Bennacer e Krunic.  Mercato, stop affari con la Juve.  Il caso Kessie...

La partita di stasera contro la Juventus è sicuramente proibitiva, ma la squadra deve comunque dare risposte ai suoi tifosi. Si potrà perdere, ma nel caso nessuno dovrà farsi rimproverare qualcosa. Il messaggio è ai giocatori, che devono prendersi le loro responsabilità e mostrare di tenere davvero alla maglia che indossano. So che possono sembrare frasi fatte, ma il concetto per qualcuno forse non è così scontato. Ripensando alla sconfitta con la Lazio, mi piace sottolineare su tutti l'atteggiamento di Bennacer, Krunic e Castillejo: tre giocatori che fin qui non hanno giocato molto, ma che hanno fatto vedere una voglia e una professionalità che ad altri sono mancate. In particolare Leao è entrato in campo molto male, quasi stesse giocando a calcetto tra amici, per di più svogliato. Il portoghese non può affidarsi soltanto alle sue qualità: non bastano se non accompagnate dal giusto atteggiamento. In settimana si sono sprecati i paragoni con Niang: ecco, il francese ora al Rennes aveva sicuramente meno tecnica, ma per Leao può rappresentare molto bene l'esempio di quello che si può perdere se non si mette in campo il cento per cento. Se a vent'anni giochi nell'AC Milan devi mangiare l'erba, non uscire dal campo con la maglia asciutta e stirata.

 "Se Bennacer e Krunic che giocavano nell'Empoli sono i migliori in campo, siete messi male", ci dicono da fuori. Niente di più sbagliato. Ai due non dev'essere marchiata a fuoco come fosse un disonore la provenienza da un club minore. Altrimenti bisognerebbe ricordare che Barella e Sensi giocavano rispettivamente nel Cagliari e nel Sassuolo, non esattamente Real Madrid e Barcellona. Bennacer cresce partita dopo partita: palle recuperate e pulite, ripartenze, corsa e dinamismo, qualità che mancavano e che Biglia non riusciva a garantire. L’algerino, che ricordiamo non ha ancora compiuto 22 anni, ha tanta voglia di migliorarsi e imporsi. Così come Krunic, inspiegabilmente quasi mai utilizzato prima di domenica: finalmente c’è un’alternativa a Kessie o, forse, anche qualcuno che può rubargli il posto da titolare. L'esclusione dell'ivoriano per scelta tecnica è un'altra macchia sulla sua fedina, tutt'altro che immacolata. L'ex Atalanta era impredicato di partire già in estate: un'offerta interessante a gennaio (probabilmente dalla Premier League) sarebbe sicuramente gradita e presa in considerazione da Maldini e Boban. Prima di essere giocatori da Milan bisogna essere uomini da Milan, prerogativa questa che purtroppo negli ultimi anni è venuta meno.

Servirebbe rinforzare la difesa con un centrale che possa affiancare Romagnoli: negli ultimi giorni sono tornati d'attualità i nomi di Rugani e Demiral. Il primo ha mostrato evidenti limiti anche di personalità, mentre il secondo quando è stato impiegato non ha convinto, nonostante le relazioni su di lui siano importanti. Visti anche i precedenti è meglio evitare di acquistare altri giocatori dalla Juventus: vedi Bonucci, Higuain e a oggi, purtroppo, anche Caldara. La mission dev'essere proprio il recupero dell'ex Atalanta, sperando che i problemi fisici siano definitivamente superati e che possa finalmente diventare una risorsa per il Milan. Fosse rimasto, oggi Zapata sarebbe titolare. Diamo tempo a Duarte di crescere, ma con quei 10 milioni in estate si poteva prendere qualcuno pronto all'uso: la Roma, ad esempio, con Smalling ha fatto un'operazione intelligente.