Leonardo: cedibili e incedibili. Zaniolo: uno sciocco tormentone. Chelsea: nessun perfido godimento. Andrea Conti: tutto secondo i piani 

15.02.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Leonardo: cedibili e incedibili. Zaniolo: uno sciocco tormentone. Chelsea: nessun perfido godimento. Andrea Conti: tutto secondo i piani 

Rientra Biglia, chi uscirà? Non ha alcuna importanza: ci saranno finalmente alternative per un ruolo-chiave. Come quando saranno pronti Conti, Caldara, Zapata, Bonaventura. A proposito di Conti: non esiste alcun mistero e alcun pregiudizio. Nessun ostracismo. Avrebbe avuto più minutaggio sin dalla doppia sfida con il Napoli, ma fastidi muscolari lo hanno rallentato. Eventi normalissimi per uno che non gioca 90’ interi da 21 mesi. Ancelotti sta gestendo Goulham esattamente in questa maniera. 

È tempo che il milanista torni a ragionare in grande, magari aiutato da dirigenza, allenatore e giocatori che inizino a parlare di 3. posto come obiettivo. Prematuro? Forse un po’, ma prima si alzano le asticelle, prima crescerà la squadra e in generale l’ambiente. Con l’acquisto oneroso di gente come Paquetà e Piatek un segnale forte e chiaro è arrivato, ora avremo la resa dei conti al prossimo mercato. Se il progetto Elliott è quello di risanare le questioni finanziarie e avere una squadra altamente competitiva, i migliori non saranno ceduti. Nemmeno in presenza di offerte stratosferiche, a meno che una vendita o due non siano funzionali per esempio alla costruzione di una rosa diversa. Comunque più competitiva. In questo senso il prossimo mercato sarà una cartina di tornasole.

Non mi danno particolari soddisfazioni le disavventure sportive del Chelsea nè il caso-Icardi. Primo, perché (in generale) mi interessano di più i fatti miei rispetto a quelli degli altri. Secondo, perché per Sarri mi dispiace considerandolo un allenatore bravo e preparato, mentre spero che l’Inter con più di un Icardi cresca come il Milan, per contrastare la Juventus e il Napoli in virtù di un campionato finalmente più equilibrato e combattuto. Solo allora tornerò a gufare. Terzo e ultimo: già sapevamo che Higuain stesse migrando verso un club che ha gli stessi obiettivi del Milan, con qualche difficoltà gestionale in più dopo il cambiamento di filosofia e di gioco. E già sapevamo che Wanda parla in nome e per conto di Icardi e non a titolo personale: forse qualcun altro era convinto che non fosse così, ma si sbagliava. 

Chiudo questo editoriale solo apparentemente buonista, andando controcorrente anche sul caso Zaniolo. Sfottere l’Inter ci sta tra tifosi, ma è sconcertante che lo facciano gli addetti ai lavori. Il club nerazzurro da anni sfrutta il settore giovanile per sistemare i bilanci, comprando i migliori minorenni d’Europa, vincendo scudetto e Viareggio a ripetizione per poi rivenderli e ripartire. Nessuno di quei campioncini è mai arrivato in prima squadra o si è imposto ad alti livelli. È successo con Zaniolo. E allora? Sono convinto che nemmeno la Roma, pagandolo tanto, avesse idea di un ‘esplosione così veemente e precoce. I fattori che portano un asso in erba a confermarsi maturando, sono molteplici altrimenti si passerebbe la vita a rimpiangerli o stupirsi. Nel Milan oggi di potenziali Zaniolo ce ne sono almeno 3 o 4: tocca a loro, e a nessun altro, diventare grandi.