Leonardo deve puntare su Sensi, Tonali e altri centrocampisti di qualità per il Milan del futuro. Con i muscolari non si va lontano

16.04.2019 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Leonardo deve puntare su Sensi, Tonali e altri centrocampisti di qualità per il Milan del futuro. Con i muscolari non si va lontano

“Parliamo di calcio”, diceva il grande ex milanista Gigi Radice appena i discorsi scivolavano nelle polemiche che c’erano anche nell’altro secolo, quando non esistevano ancora i social con gli insulti dietro l’anonimato. E allora parliamo di calcio, cercando di capire come si può e si deve migliorare il Milan del futuro, a prescindere da chi lo allenerà e soprattutto dalla competizione europea in cui giocherà. Premesso che a parità di punti finali, grazie agli scontri diretti il Milan sarebbe favorito nei confronti di Atalanta, Roma e Lazio, a maggior motivo il quarto posto è più che mai alla portata di Romagnoli e compagni. Questo era l’obiettivo dichiarato all’inizio della stagione e il fatto che a sei giornate dalla fine non sia affatto compromesso è già un piccolo successo per Gattuso. Nessuno, però, può negare che il Milan fin qui abbia convinto più per i risultati che per il gioco, anche se siamo dell’idea che i risultati siano sempre più importanti del gioco. Una squadra che vuole puntare in alto come il Milan ha comunque il dovere di migliorare anche a livello di prestazioni, perché non si può sempre soffrire per vincere, come è successo tante volte quest’anno, sperando nei gol all’ultimo minuto di Romagnoli, o nei regali degli avversari come è successo sabato sera quando Durmisi ha provocato un fallo tanto inutile quanto evidente, grazie al quale Kessie ha trasformato il rigore dell’1-0 contro la Lazio.

Gli acquisti di Piatek e Paquetà hanno già cambiato il volto del Milan nel mercato invernale e proprio il fatto che la nuova P2 rossonera abbia regalato qualità deve far riflettere in prospettiva. Sistemata la difesa con Donnarumma o Reina in porta, davanti al quale Romagnoli è sempre più leader del reparto, trovato un grande attaccante come Piatek e un trequartista come Paquetà anche se Gattuso preferisce farlo giocare sull’esterno, il Milan che tutti speriamo di rivedere in Champions ha bisogno di maggiore qualità in mezzo al campo. Biglia, per ragioni di età e di comprensibile usura fisica causata anche dagli infortuni, come si era già visto al mondiale con l’Argentina, non è più in grado di guidare il reparto. Il suo sostituto Bakayoko è stata una rivelazione, ma più che altro in fase di tamponamento, non certo a livello di impostazione e lo stesso discorso vale per Kessie, più bravo a trasformare i rigori o a tirare in corsa che a illuminare il centrocampo. E’ vero che ci sono anche Suso e Calhanoglu, ma lo spagnolo sembra irriconoscibile rispetto alle stagioni scorse, mentre il “Rivera del Bosforo” preferisce la soluzione personale al lancio smarcante, anche se in 32 partite ha segnato soltanto un gol. E allora, meglio pensare a un nuovo centrocampo con interpreti di qualità, meglio ancora se giovani e italiani. Perché quindi non cercare con insistenza Sensi e/o Tonali, che hanno già indossato la maglia azzurra? Stefano Sensi, 23 anni, due presenze e un gol con l’Italia di Mancini, dopo essere stato titolare nella Under 17 e Under 20, è un punto di forza del Sassuolo ormai maturo per una grande. E anche Sandro Tonali, 19 anni il prossimo 8 maggio, titolare del Brescia e della Under 21, già cercato da tutte le grandi sarebbe un ottimo acquisto. Probabilmente non ci sarà più un nuovo Pirlo, ma qualcuno che lo ricorda da lontano sì ed è su questo tipo di giocatori che deve puntare Leonardo. Perché con i muscoli si possono vincere i contrasti, ma non i campionati.