Leonardo in pressing sui "nuovi Paquetà". Gazidis, sponsor e trattativa con l’Uefa

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
27.03.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Leonardo in pressing sui "nuovi Paquetà". Gazidis, sponsor e trattativa con l’Uefa

Il silenzio della dirigenza del Milan, soprattutto del direttore generale Leonardo, si può traduttore solo in un modo: lavoro sottotraccia per preparare il mercato estivo. Poca pubblicità, rare apparizioni televisive, ma tanti viaggi all’estero per incontrare dirigenti e procuratori, osservare da vicino giocatori interessanti, anche grazie all’aiuto dell’area scouting e il supporto del responsabile Geoffrey Moncada. Il doppio colpo Paquetà-Piatek è stato decisivo a gennaio per rianimare il Milan, con il club che ha fatto i salti mortali, sia a sotto l’aspetto economico che tempistico, per riparare all’errore Higuain, dove l’argentino ha tante colpe in questo flop rossonero. E nelle prime due sessioni di mercato portate avanti da Leonardo e Maldini insieme alla proprietà americana, sono arrivati giocatori di livello, come lo stesso Bakayoko che dovrebbe essere riscattato a fine stagione per circa 38 milioni, anzi, le trattative con il Chelsea sono già state avviate.

Ma ciò che ispira maggiormente Leonardo è provare a scovare giovani talenti, già conosciuti in Sudamerica ma poco sponsorizzati in Europa. Il caso Paquetà è significativo. Si diceva che 35 milioni erano troppi, eppure il giocatore in Brasile era già nel giro della nazionale e titolare fisso del Flamengo, oggi ha conquistato la maglia numero 10, gloriosa e storica, del Brasile, e la sua valutazione è già schizzata alle stelle. L’intuizione di Leo è stata giusta, e vorrebbe replicarla per altri talenti. Tra questi c’è Everton Santos del Gremio, altro giovane verdeoro molto forte, al punto che il suo club ha stabilito per lui una clausola da 80 milioni. Ma quando Leonardo opera in patria, il discorso cambia. E’ stato bravo con Thiago Silva, Pato, Kakà, ora con Paquetà, e lo sarà anche per i prossimi colpi. Everton può essere l’arma in più per il Milan, ma la trattativa si preannuncia molto complicata, e probabilmente anche conquistare la Champions non basterebbe. I soldi provenienti dal quarto posto servirebbero in parte per il riscatto di Bakayoko, dunque per strappare l’ala brasiliana del Gremio servirebbero un paio di cessioni importanti, con una forte plusvalenza. A meno che nei prossimi mesi l’Uefa non accetti di dilatare i tempi per il pareggio in bilancio da 3 a 5 anni, e lasciare al Milan maggiore margine di manovra sul mercato. D’altronde Gazidis da questo punto di vista sta lavorando in sordina da quando è arrivato, e sia il club che l’Uefa vorrebbero evitare di arrivare al Tas ancora in contrapposizione, al contrario presentarsi con una posizione maggiormente conciliante sarebbe utile a tutti. L’amministratore delegato, rieletto tra l’altro nel board dell’ Eca, sta cercando di spingere per alcuni sponsor importanti che potrebbero entrare nel momento in cui il Milan riuscirà a tornare in Champions, creando così maggiore appeal per gli investitori. Pure la vicenda stadio sarà decisiva, con il Milan che ha tutta l’intenzione di costruire un nuovo stadio per aumentare i ricavi annuali.