Lo stallo del mercato in uscita blocca le entrate. Continua il rebus su Suso. Gigio-PSG: i motivi per cui è difficile

12.08.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Lo stallo del mercato in uscita blocca le entrate. Continua il rebus su Suso. Gigio-PSG: i motivi per cui è difficile

Mentre la squadra continua la sua opera evolutiva secondo i dettami di Marco Giampaolo, ciò che tiene incollati i tifosi agli schermi dei loro smartphone è il calciomercato. Dopo i cinque acquisti effettuati, in tanti si aspettano altri movimenti in entrata da parte del Milan, ma da una settimana a questa parte, il lavoro di Maldini, Boban e Massara si è fermato ai contatti per tenere vive le piste che interessano al club e all’allenatore. Una su tutte, quella di Angel Correa dell’Atletico Madrid. L’argentino, utilizzato da Simeone negli ultimi test amichevoli, attende che si sblocchi la situazione tra i club per dare seguito alla parola data quindici giorni fa, tramite il suo agente, alla dirigenza milanista. Ma servirebbe effettuare una cessione per poter sbloccare il tutto. Che sia grande o meno, adesso, sembra avere poca importanza. Per intenderci, l’uscita di Laxalt verso una tra Spal, Torino e Parma darebbe una spinta ai colpi in entrata perché genererebbe quella plusvalenza minima che andrebbe a rimpolpare il saldo positivo sul bilancio 2019-20 in materia di ammortamenti. La cosa che, da fuori, fa preoccupare un po’ è che per gli altri giocatori in vendita, ci sono state solo delle manifestazioni d’interesse, ma nessuna offerta concreta. André Silva rimane in vendita, ma anche la prova deludente contro il Feronikeli, non lo ha aiutato a mettersi in mostra. Alla fine potrebbe rimanere se le cose dovessero proseguire su questo andazzo. A meno che Mendes non lo infili, ipervalutandolo, in qualche operazione che possa convenire al Milan a livello tecnico. Scenario difficile, soprattutto se si pensa a Bruno Fernandes e al fatto che lo Sporting vuole almeno 70 milioni, ma se saltasse Correa, forse ci sarebbero gli elementi – da capire la fattibilità – per provare a mettere in piedi qualcosa che, ad oggi, non c’è.

Poi c’è Suso, con il suo bivio tecnico-economico. Lo spagnolo è al centro delle idee calcistiche di Marco Giampaolo, che gli ha affidato le chiavi della trequarti e nel pre campionato è stato uno dei giocatori che è balzato maggiormente all’occhio. L’allenatore vuole che rimanga, anche perché Bonaventura sta iniziando adesso a mettere minuti nelle gambe, ma sarà pronto ai 90 minuti tra qualche settimana. Dall’altro c’è la possibilità che il Milan produca una plusvalenza pura, che sarebbe un bel segnale sia a livello di conti sia in vista delle rilevazioni della Camera Investigativa dell’Uefa, che chiamerà i rossoneri in primavera a discutere del settlement agreement. Però, anche per lui, di mail certificate da parte di altre società con offerte concrete non ce ne sono. Roma e Lione rimangono interessate, ma vorrebbero spendere meno dei 35-40 milioni che chiede il Milan mentre la Fiorentina è un abboccamento più che un qualcosa di concreto. Anche perché Suso ci andrebbe a Firenze dopo aver chiesto 6 milioni per il rinnovo al Milan?

Dalla Francia sono riprese le voci relative al PSG su Gigio Donnarumma. Ebbene, sembra essere più Leonardo come singolo dirigente a spingere per provare a prendere Gigiotto nostro piuttosto che tutto il club. Il PSG è sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa e nell’operazione Neymar-Real Madrid potrebbe rientrare anche Keylor Navas, che non andrebbe di certo a Parigi a fare la riserva di Areola. In più, al 12 di agosto, il Milan non ha nella testa di vendere Donnarumma a meno che non arrivino 60-70 milioni cash, senza contropartite. Ognuno ha un prezzo ma quel prezzo lo fa il Milan. Raiola non sta forzando la mano e nei contatti avuti con i dirigenti rossoneri ha fatto capire di credere nel progetto Elliott e che, per il rinnovo, non ci sarà né fretta né pressione. Ma a fine mercato un incontro potrebbe essere calendarizzato per gettare almeno le basi. Poi starà a Gigio fare bene in campo.