Mamma mia che Milan! Meno di un mese, poi rivoluzione: ecco cosa succederà con Rangnick e Maldini

08.07.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Mamma mia che Milan! Meno di un mese, poi rivoluzione: ecco cosa succederà con Rangnick e Maldini

E’ un periodo magico, c’è poco da aggiungere. Dopo aver battuto la Lazio il Milan si è regalato una serata memorabile battendo pure la Juventus con quattro gol nella ripresa. La squadra di Pioli dopo aver incassato le due reti bianconere ha saputo reagire e si è scatenata nel finale. Un successo bello, limpido, frutto del lavoro di questi mesi, di un Ibrahimovic che non molla mai nonostante i 38 anni e un allenatore che non ha ancora gettato la spugna nonostante le voci. Dopo il lockdown abbiamo scoperto un Milan competitivo, forte fisicamente e mentalmente, capace di battere la prima e seconda in classifica in 3 giorni con 7 gol all’attivo. Davvero complimenti.  

Rispettiamo la scelta del club di proteggere l’allenatore fino al termine della stagione. C’è un patto tra Gazidis e Pioli, di ultimare l’annata e poi tirare una riga. L’Europa è importante per la proprietà, anche se si tratta di Europa League. Sono introiti in più, visibilità internazionale e soprattutto riabituarsi a giocare due competizioni. Dunque è giusto che la società faccia scudo e rispetti l’operato di Stefano Pioli, ma sono troppe le conferme e le indicazioni che abbiamo per pensare che tutto salti improvvisamente con Rangnick. A meno di clamorosi ripensamenti, “the professor” sarà il prossimo allenatore del Milan e anche dirigente. Avrà tutto in mano, dalla gestione della prima squadra al mercato (in entrata e in uscita), all’organizzazione del settore giovanile. Ha individuato anche delle figure in Bundesliga che porterà con sé in questa avventura italiana, insomma è tutto pronto, mancano le firme ufficiali che come detto ci saranno solo a fine campionato. E ormai manca pochissimo.

In un modo o nell’altro Paolo Maldini alla fine lascerà il Milan, non ci sono le condizioni per continuare. Paolo ha idee diverse e contrastanti rispetto all’attuale gestione, sarebbe inutile tenerlo nel club con il rischio che nella prossima stagione saltino fuori nuovi malumori. Non va dimenticato che Maldini ha espresso pubblicamente, ben 3 volte, parere negativo su Rangnick. Come potrebbe conviverci? Sarebbe una forzatura inutile. Dunque o Maldini resta e decide tutto, avendo carta bianca sul mercato, oppure è giusta la separazione per evitare i continui contrasti interni che ogni anno rovinano l’ambiente. In questi giorni gli è stato offerto un ruolo diverso rispetto al “Direttore Tecnico”, si dice cucito ad hoc, istituzionale e manageriale. Ma Paolo non potrà decidere sui giocatori se arriva Rangnick a fare il mercato, altrimenti non ci sarebbe stata l’esigenza di portare il tedesco in società. Maldini farà la sua scelta entro la fine del campionato, ma sarebbe una grossa sorpresa vederlo ancora al Milan in vesti poco decisionali, e l’intervista di ieri sera a Dazn nel pre gara con la Juve è l’ennesima conferma che si attende solo fine stagione.