Meno 4 all'inizio... Bakayoko non tramonta. Chiesa e Milenkovic...

13.09.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Meno 4 all'inizio...  Bakayoko non tramonta.  Chiesa e Milenkovic...

Tra quattro giorni inizia ufficialmente la stagione del Milan, tra moderata fiducia e tanta speranza. Speranza di tornare finalmente nei piani alti della classifica e nella tanto amata Champions League. Rispetto agli altri anni la sensazione è che sia una squadra più competitiva e con meno incognite, mentre altre del gruppone hanno scoperto nuove incertezze. La volata del post lockdown, poi, ha aumentato la consapevolezza e l’autostima della rosa, ora più completa grazie ad acquisti mirati. Ma non è finita qui. A centrocampo il primo obiettivo resta Bakayoko: Pastorello continua il lavoro di mediazione tra Milan e Chelsea, che ne fa una questione di principio e non vuole (oggi) spostarsi dalla richiesta dei 30 milioni. Obiettivamente sono troppi per un giocatore acquistato nel 2017 per 40 e che nel frattempo ha fatto il vagabondo per scelta dei londinesi. Il fatto stesso che il centrocampista non figurasse in settimana nella lista della rosa coi numeri di maglia, è un ulteriore sigillo sullo status di esubero di Bakayoko, che non può essere ignorato in tema di valutazione. Il Milan temporeggia, ma dall'altra parte al momento non cedono. Gli stessi Florentino e Soumarè, alternative al francese, non costano comunque meno. Maldini e Massara adesso provano ad accelerare sulle cessioni: Laxalt, Duarte, Calabria, Krunic e soprattutto Paquetà. Il brasiliano anche nel precampionato ha dimostrato di essere decisamente fuori contesto e partirà sicuramente: ultimo 'regalo' di Leonardo, l'acquisto più costoso di Elliott al Milan. In avanti le belle e giovani promesse Colombo e Roback potrebbero portare alla rinuncia del numero 9 alternativo a Ibrahimovic, ma vanno comunque pesate le amichevoli estive e monitorata l'ipotesi Jovic in prestito a fine mercato. Il triangolo caldo è quello Milan-Ramadani-Fiorentina per Milenkovic e Chiesa. Entrambi vogliono lasciare Firenze e lo hanno già comunicato ai dirigenti viola. Commisso, Barone e Pradè provano a tenere il punto, anche a livello di comunicazione, ma sanno benissimo che trattenere giocatori controvoglia e che non hanno intenzione di rinnovare il contratto sarebbe molto rischioso. Portarli poi al 2021, a un anno dalla scadenza, rappresenterebbe un grande danno economico. La palla dunque passa a Commisso: farne una questione di principio o usare il buonsenso per non pentirsene poi? Il Milan aspetta, in silenzio, e spera.