Mentalità Milan, ecco i risultati che danno ragione a Gattuso. Settlement agreement: cosa si aspetta il Milan dalla sentenza Uefa. Gigio-Reina, che duello!

16.04.2018 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 32910 volte
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Mentalità Milan, ecco i risultati che danno ragione a Gattuso. Settlement agreement: cosa si aspetta il Milan dalla sentenza Uefa. Gigio-Reina, che duello!

E’ un Milan che h alzato l’asticella e si può toccare con mano il cambio di mentalità della squadra. Nei cinque scontri diretti contro chi sta davanti ai rossoneri, il Milan ha ottenuto due vittorie, due pareggi e una sconfitta immeritata contro la Juventus. A questi si devono aggiungere l’eliminazione in Coppa Italia di Inter e Lazio che aumentano esponenzialmente il dato positivo a favore di Gattuso e dei suoi ragazzi. È un Milan che se la gioca a viso aperto, che sa cosa fare e quando farlo. Sa creare le sue occasioni (sulla concretizzazione c’è ancora da lavorare), sa soffrire e sa ottenere risultati. Sembrano passati anni luce rispetto a un girone fa, quando giocare contro Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio era sinonimo di sconfitta quasi certa. Contro gli azzurri, la squadra ha retto bene la doppia assenza di Bonucci e Romagnoli, ha messo alla frusta il futuro rossonero Reina con due tiri di Bonaventura e Biglia che erano destinati a entrare e ha graziato la squadra di Sarri con lo sciagurato Nikola Kalinic, degno erede di Egidio Calloni. Il gol che si divora il croato è ingiustificabile e ne condiziona la prova, con San Siro che non dimentica e lo fischia al momento della sostituzione. Sarà un’altra gatta da pelare per Gattuso, che dovrà rivedere nuovamente le sue gerarchie per il ruolo di prima punta, perché anche André Silva non è che abbia fatto chissà cosa contro Albiol e Koulibaly.

La Champions rimane ancora lontana, ma se il Milan esce così dalle sfide con le grandi, ecco che nelle prossime sarà necessario tornare a vincere. Perché i tre pareggi consecutivi ci possono stare, ma i due punti lasciati per strada col Sassuolo gridano ancora vendetta. Ma questa settimana è anche quella che porterà il Milan davanti all’Uefa per il settlement agreement. Le sanzioni che si augurano a Casa Milan sono quelle applicate a Inter e Roma, ovvero rosa limitata in caso di manifestazioni Uefa e una sanzione non pesante (1/3 da pagare subito, 2/3 congelati e soggetti al mancato rispetto dei paletti). Probabilmente ci sarà anche il fondo Elliott al fianco di Marco Fassone e della delegazione milanista che andrà a Nyon, come ulteriore garanzia della continuità aziendale del club, ancora alla ricerca del rifinanziamento. Sotto questo punto di vista, è interessante il viaggio di Fassone a Madrid la scorsa settimana, segno evidente che Merrill Lynch deve aver calendarizzato una serie di incontri con potenziali soggetti interessati. Una pratica che l’ad rossonero aveva già ben chiara in testa fin da febbraio e che, evidentemente, deve aver preso piede.

Dal settlement si capirà anche il tipo di mercato che potrà fare Mirabelli e con che budget. Non mi aspetto colpi da stropicciarsi gli occhi, piuttosto mi aspetto cessioni non andate in porto la scorsa estate e che dovranno fruttare plusvalenze (Bacca e Bertolacci in primis). Intanto Pepe Reina, ieri, ha fatto vedere perché si può puntare su di lui, anche se Gigione si è rimesso il mantello e ha parato le residue speranze scudetto del Napoli. Avere due portieri così, forse, non è proprio un male. Ma sul futuro di Gigio ci sarà ancora tanto da dire e da scrivere. Intanto lui si deve allenare bene a Milanello, scrollarsi di dosso quel minimo di nervosismo che potrebbe creargli la situazione attuale con Reina in entrata e pensare al bene del Milan. Che potrebbe essere anche una sua permanenza.