Mercato di gennaio: Leonardo non può sbagliare Paquetà o Calhanoglu: ecco il dilemma di Gattuso

03.01.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Mercato di gennaio: Leonardo non può sbagliare Paquetà o Calhanoglu: ecco il dilemma di Gattuso

Un’estate fa, il Milan di Leonardo e poi di Maldini, con Scaroni presidente ed Elliott in attesa di Gazidis, fu costretto a inventare un mercato in due settimane di tempo. Il fiore all’occhiello fu Higuain: persino oggi, alla luce dell’ultimo periodo di crisi più emotiva che tecnica, l’arrivo di Gonzalo è da considerare degno della storia del club rossonero. Sarebbe un clamoroso errore rimandarlo indietro, anche in assenza del posto in Champions che non è assolutamente scontato, e non solo per la cifra tecnica dell’argentino. Spendere 18 milioni per un prestito è un lusso che nemmeno il Real Madrid può permettersi in tempi di FFP. Un centravanti di quella caratura, con un ruolino di marcia in fatto di gol da guiness dei primati, può andare incontro a qualche settimana di buio ma non può disperdere, per effetto di una macumba, tutte le sue qualità. Al seguito diHiguain c’è stato Caldara, atteso come una sorta di messia per la difesa e frenato da una sequenza di acciacchi impressionanti sul conto del quale il giudizio è sospeso. Bakayoko è la vera sorpresa positiva, dopo l’avvio a fari spenti tra mille tormenti e difficoltà: c’è sostanza dietro quella sagoma gigantesca, serve più nel ruolo alla Desailly che da ideatore di gioco e schemi. Castillejo, accreditato dal voto di Maldini, deve confermare i suoi alti e cancellare i suoi inquietanti bassi per essere considerato da Milan.

Adesso, nella sessione invernale, Leonardo e Maldini non possono più sbagliare. E in particolare, dopo il sostegno reso pubblico da Gazidis nei confronti con Gattuso, devono con lui trovare intese sulle scelte da fare. Già Paquetà è stata la scommessa di Leonardo e la mossa a sorpresa (dell’Uefa). Le altre due pedine in arrivo devono integrarsi nell’idea di calcio di Rino. Su Muriel, la Fiorentina è partita prima ed è arrivata prima. Pioli ha promesso al colombiano un posto da titolare che ha convinto il suo agente Luci. In questi casi, però, al fine di evitare di esporre il club a “sconfitte” poco onorevoli, è meglio ritirarsi subito dalla trattativa. E il suggerimento specie dopo l’epilogo della vicenda Ibrahimovicnella quale si è avuta la netta sensazione che Leonardo e di conseguenza il Milan siano stati usati da Raiola per strappare un più ricco contratto a Los Angeles. 

I calcoli per arrivare al quarto posto centrando quota 71 punti sono attendibili ma allo stesso tempo documentano la difficoltà di raggiungere l’obiettivo. Oltre a recuperare al più presto pedine preziose (Conti quasi pronto, Biglia in rampa di lancio), Gattuso deve decidere su un ballottaggio destinato a dividere critica e tifosi: puntare sul rilancio di Calhanoglu o andare convinti su Paquetà? Questo è il quesito più attraente dei prossimi mesi che Milanello deve sciogliere