Mercato, il meglio deve ancora arrivare: nomi a sorpresa per difesa e attacco

07.07.2019 00:00 di Fabrizio Tomasello Twitter:    Vedi letture
© foto di Stefano Montesi
Mercato, il meglio deve ancora arrivare: nomi a sorpresa per difesa e attacco

Qualche giorno fa, durante la consueta diretta dedicata ai tifosi rossoneri, un ascoltatore mi ha posto la domanda da un milione di dollari: quest’anno il Milan può raggiungere il tanto agognato traguardo Champions? Quesito a cui è praticamente impossibile rispondere considerato che la squadra che Giampaolo dovrà plasmare è ancora tutta in divenire. A due giorni all’inizio della stagione, mentre la frenesia mista ad eccitazione dovrebbe essere palpabile nell’universo rossonero, i tifosi del Milan si guardano negli occhi perplessi: come si stanno evolvendo le trattative che dovrebbero consegnare al nuovo allenatore una squadra competitiva per il quarto posto? E soprattutto cosa bolle nel calderone grosso ed infido delle cessioni, anche per ciò che concerne il possibile sacrificio di qualche talento cresciuto in casa?
Di questioni aperte sul tavolo ce ne sono effettivamente tante, ma al momento l’unica cosa che si percepisce con chiarezza è che sia tutto congelato in attesa di un evento scatenante che poi, come effetto domino, potrebbe sbloccare tutti gli altri. Un evento scatenante che potrebbe essere la cessione di qualcuno dei virgulti rossoneri, magari Gigio o Patrick, o addirittura entrambi. Operazioni che avrebbero il potere di stappare un mercato al momento congestionato dalle tante chiacchiere dei vari operatori che per quanto riguarda il Milan brancolano nel buio.
La situazione di stallo sul fronte cessioni sta a significare che in via Aldo Rossi ancora non siano giunte offerte adeguate ma anche che al Milan abbiano piena consapevolezza che certi talenti non possono essere svenduti per un pugno di lenticchie (vedi l’offerta addirittura offensiva del Psg per Donnarumma) e che se proprio sacrificio deve essere, che almeno venga ben ripagato. 

Intanto sono arrivati Krunic, Theo Hernandez e Bennacer, ma nel frattempo alcuni presunti obiettivi di Maldini e Boban sono sfumati: Sensi si è accasato all’Inter, Kabak ha preferito lo Schalke 04 alla gloriosa maglia rossonera, il danese Andersen (uno per cui io personalmente avrei speso di corsa i 25 milioni richiesti dalla Sampdoria) giocherà in Ligue 1 nel Lione, e non sembra si intravedano all’orizzonte significativi arcobaleni riguardo i vari Torreira, Ceballos, Praet, Gedson Fernandes, Veretout etc. etc. 
Alla fine un altro centrocampista di spessore arriverà, magari proprio il francese della Fiorentina, ma la sensazione è che sugli altri fronti caldi del mercato, quindi difesa e attacco, i tifosi del Milan debbano aspettarsi qualche nome a sorpresa, perchè francamente Lovren a quelle cifre (20-25 milioni di cartellino e quasi 6 milioni di ingaggio per un trentenne che nella scorsa stagione è stato quasi sempre in panchina al Liverpool) e Mariano Diaz (altro calciatore che l’ultimo anno ha visto il campo con il contagocce e altro stipendio da capogiro) non sembrano poter essere le prime scelte della squadra mercato rossonera.

D’altra parte resta la convinzione ormai radicata negli anni, quindi nulla che possa ricadere sugli attuali uomini mercato del Milan Maldini e Massara, è che al Portello si faccia fatica a vendere. Secondo le anticipazioni del Report Calcio che sarà presentato dalla Figc martedì 9 luglio, capitolo plusvalenze, la Roma tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019 ha raggiunto la strepitosa cifra di 132 milioni, la Juventus 113 milioni e il Napoli 86 milioni. L'Inter anche quest'anno ha fatto più dei consueti 40 milioni di plusvalenze con i giovani del vivaio: Pinamonti 18, Vanheusden 12, Adorante 5, Sala 5, Gavioli 2.5, Rizzo 2.5, e ancora Burgio, Merola etc. etc. 
Certo, dall’altra parte del Naviglio c’è un settore giovanile che funziona alla grande, mentre al Milan invece c’è chi ha pensato bene di smantellare un gruppo di lavoro che aveva tirato fuori gemme purissime del valore di Donnarumma, lo stesso Cutrone, Locatelli, Calabria, Plizzari etc. etc., depauperando in maniera evidente il patrimonio del Vismara (ogni riferimento a Fassone e Mirabelli è puramente voluto). 
Al Milan, dopo tanti anni di calciatori prestati o regalati, magari anche con stipendio pagato dal club rossonero, adesso sarebbe utile un manager capace di monetizzare, vendere bene tutti gli esuberi, i vari Laxalt, Castillejo, Borini, magari Suso etc. etc., e in questo modo “salvare" i giovani talenti cresciuti in casa e far quadrare i conti. Se Gazidis è stato strappato all’Arsenal perchè considerato un mago della finanza, ora servirebbe un mago delle cessioni. Forse ancora più indispensabile di un top player in mezzo al campo.