Mercato Milan, un gennaio davvero particolare

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
15.01.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Mercato Milan, un gennaio davvero particolare

In quindici giorni di mercato il Milan ha fatto registrare già 6 operazioni ufficiali, tre in entrata e tre in uscita, e ce ne saranno altre. Via Reina, Borini e Caldara, sono arrivati Begovic, Kjaer e Ibrahimovic, e nel corso di queste ore la società sta lavorando ad altre operazioni. Proprio ieri sera c’è stato un incontro tra Boban, gli emissari del Psv e il procuratore di Rodriguez per la cessione del terzino svizzero. Manca ancora qualcosa per arrivare all’intesa definitiva, perché i rossoneri per non registrare una minusvalenza a bilancio dovranno incassare almeno 6 milioni di euro (proveranno ad ottenere di più dalla cessione). La formula dovrebbe essere a titolo definitivo o obbligo di riscatto, e si sta lavorando per limare i dettagli. Comunque la dirigenza milanista se lascerà partire Rodriguez correrà sicuramente ai ripari e prenderà un altro esterno sinistro di difesa, per non rimanere solamente con Hernandez da qui alla fine della stagione. In vendita pure Biglia, Kessie e Suso, se arrivano le offerte giuste possono partite. Anche Piatek e Paquetà non sono incedibili, con una cifra congrua la società di via Aldo Rossi è disposta a trattare.  

E’ un mercato di gennaio molto particolare perché la dirigenza sta cercando di abbassare il rosso in bilancio, soprattutto con quei giocatori dal contratto pesante che però sul campo non hanno mai reso abbastanza. E in quest’ottica vanno viste le uscite di Borini e Rodriguez, mentre Caldara è un caso a parte. Per la dirigenza il difensore è stato ceduto in prestito per essere rilanciato, in un ambiente in cui in passato ha fatto benissimo. “Perchè è stato ceduto Caldara? Sono state fatte valutazioni dal punto di vista tecnico e fisico, se abbiamo deciso di cambiarlo è perchè pensiamo di migliorare la squadra con altre soluzioni. Mi auguro che arrivi almeno un altro difensore prima possibile", aveva dichiarato Stefano Pioli. Mentre Reina è andato via in prestito secco perché desiderava giocare titolare all’Aston Villa e per questo è stato preso un sostituto esperto come Begovic.

Il mercato del Milan però sarà di questo tono: se esce un giocatore arriva il sostituto, il cui contratto però non dovrà pesare sul bilancio, come nel caso di Begovic (in prestito secco), o dello stesso Kjaer (prestito con diritto), mentre su Ibrahimovic è stata fatta l’unica eccezione. Un cambio di rotta rispetto alle strategie delle scorse sessioni di mercato quando la società puntava ad acquistare i giocatori a titolo definitivo (un anno fa spesi 70 milioni in un’unica soluzione per Piatek e Paquetà), ora si proverà ad arrivare nel miglior modo possibile a giugno per poi effettuare il vero rilancio, forse l’ultimo e quello più decisivo.