Milan, avanti con Gattuso. Elliott vuole rispetto all’Uefa

02.01.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Milan, avanti con Gattuso. Elliott vuole rispetto all’Uefa

Le difficoltà fanno parte del gioco e del processo di crescita, ma al Milan hanno deciso di non complicarsi la vita esonerando un allenatore che ha ancora pieno controllo dello spogliatoio. Dopo la vittoria contro la Spal, la dirigenza si è riunita a San Siro per ribadire la fiducia al tecnico calabrese. Un summit a quattro con Ivan Gazidis, Leonardo, Maldini e l’allenatore rossonero, in cui si è deciso di appoggiare Rino nelle sue scelte in campo e provare a rinforzargli la squadra durante il mercato. Gattuso proseguirà la sua avventura in panchina anche perché le alternative non convincevano del tutto, ma in generale era giusto difendere il tecnico da qualche spiffero di troppo e stringere i denti in una stagione che a livello di classifica vede il Milan in piena corsa per la Champions League. Solamente un punto di distacco dalla Lazio, nonostante una squadra falcidiata dagli infortuni nelle ultime 10 partite di campionato. Ma è chiaro che la proprietà interverrà sul mercato per prendere un centrocampista e un’attaccante centrale che possa fare anche l’esterno.

In questo senso confermiamo ancora che Leonardo aveva provato a inserirsi su Luis Muriel (al di là delle parole di Gattuso sul colombiano), tanto da trovare l’accordo con il Siviglia, la formula era il prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma il giocatore aveva già preso accordi con la Fiorentina in precedenza e li ha rispettati. Dunque non si può parlare di beffa o cose simili, il calciomercato semplicemente va così, le trattative sono tante e se Muriel s’è vestito di viola ci saranno sicuramente altre operazioni in ballo per completare la casellina dell’attacco.

Oltre che in sede di mercato e in campionato, il nuovo Milan vuole farsi rispettare nei palazzi che contano. Per questo il ricorso al Tas di Losanna, da parte del club è stato concepito per ottenere più tempo nell’azzerare il rosso in bilancio, dopo la sentenza della Camera Giudicante arrivata a metà dicembre. Due anni e mezzo sono troppo pochi e ne risentirebbe l’intero progetto. Elliott vuole investire ma è frenato dal Financial Fair Play, e in questo senso riecheggiano ancora le parole di Maldini di qualche giorno fa: “Le regole sono più rigide, ma è impossibile arrivarci per una squadra che vuole tornare ad un livello alto, è molto penalizzante. Le squadre che non hanno dovuto fare il FPP sono là e guardano le altre dall'alto. Non a caso il Real Madrid ha vinto le ultime tre Champions League".