Milan: due aspetti da salvare in Coppa. Con Suso che si fa? Cutrone, non mollare

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
27.02.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Milan: due aspetti da salvare in Coppa. Con Suso che si fa? Cutrone, non mollare

Sono solamente due gli aspetti da salvare in Lazio-Milan: il risultato di parità, e la difesa ancora una volta imbattuta. Lo 0-0 tutto sommato va bene ai rossoneri per come si era messa la partita all’Olimpico. Non è stato il solito Milan delle ultime settimane, anzi, è apparsa stanca e compassata. La versione meno brillante dei rossoneri in questo 2019, con troppi errori in costruzione e tante palle perse inutilmente. Lo 0-0 lascia tutto aperto per il ritorno, ma i rossoneri avranno lo stadio totalmente a favore e tra due mesi. C’è di buono che nemmeno in una serata storta il Milan ha perso, e questo è un altro elemento di crescita del gruppo. Tesi che ha sposato anche mister Gattuso alla fine della partita: "A livello di qualità abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo palleggiato in maniera non corretta, sbagliato tantissimo. Ma in difesa abbiamo fatto molto bene. Mi tengo stretto il pareggio, ma a livello tecnico potevamo fare molto meglio”.

La difesa del Milan continua a essere imbattibile, solamente 3 reti subite in tutto il 2019 tra campionato e coppe. Romagnoli e compagni hanno dovuto sudare parecchio ma alla fine Donnarumma non ha dovuto fare miracoli contro la formazione di Inzaghi, segnale che il centrocampo ha lavorato bene in copertura. Una nota di merito per Davide Calabria dopo la buona prestazione in casa dei biancocelesti, forse il migliore in campo dei rossoneri. La difesa ha retto ancora una volta, dimostrandosi il reparto più forte della rosa e una concentrazione sempre altissima.

Chi invece è in difficoltà è Suso. L’esterno spagnolo ha tirato la carretta fino al termine di novembre, poi è crollato. Soprattutto fisicamente, a causa di un problema al pube che non gli permette di muoversi come meglio sa fare. Però è un alibi che col tempo finirà, e da un giocatore come lui tutti si aspettano tanto, per cercare finalmente quel salto di qualità che in questi anni non ha dimostrato. Gattuso deve valutare se insistere su Suso o cambiare.

Ribadiamo rapidamente i numeri di Patrick Cutrone, nato e cresciuto nel settore giovanile del Milan. Il bomber rossonero, appena 21enne, ha già messo a segno 27 reti con la maglia milanista in 77 presenze, condito da 8 assist, tra la scorsa stagione e quella attuale. Per un attaccante che deve farsi strada al Milan, in una nazione e in un campionato che storicamente dà poca fiducia ai giovani, sono numeri davvero importanti. Allora cosa succede a Patrick? Chiaro, uno come lui vuole giocare di più, non vuole finire nelle retrovie ma essere protagonista nel Milan. Gattuso prova a coccolarlo quando può, a dargli minutaggio mettendolo spesso nella ripresa, ma da quando è arrivato Piatek gli spazi si sono ridotti drasticamente e così anche le occasioni di segnare. Cutrone però non deve mollare, non deve demoralizzarsi ma continuare a migliorare. La sua forza è sempre stata quella di farsi trovare pronto nei momenti cruciali della stagione, e pure quando aveva Andrè Silva, Kalinic e Higuain avanti, è riuscito a segnare più di loro. Piatek al momento sembra davvero imprescindibile, però Gattuso non vuole perdere Cutrone a livello psicologico e quando ne ha l’opportunità, lo butta nella mischia. Non è nemmeno escluso che più avanti il Milan possa giocare con due punte proprio per dare maggiori chance al giovane rossonero. Da parte sua Cutrone non deve pensare alle sirene di mercato, ma restare concentrato e fare il massimo per il gruppo, come ha sempre fatto d’altronde. La sua dote da “tarantolato” è ormai il marchio di fabbrica, dà sempre tutto per la maglia, e questo piace non solo al tecnico ma anche ai tifosi. A fine anno si vedrà, ma se il Milan dovesse andare in Champions, anche a Cutrone converrebbe proseguire la sua crescita personale in una squadra che lo ha sempre trattato come predestinato.