Milan e Inter: uno stadio per uno. Milan e Inter: più Leonardo che Leonardi. 2014-15: Antonio Conte all'estero. 2014-15: Prandelli, ora o mani più. Icardi-Wanda: è il calcio, baby...

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
23.11.2013 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Milan e Inter: uno stadio per uno. Milan e Inter: più Leonardo che Leonardi. 2014-15: Antonio Conte all'estero. 2014-15: Prandelli, ora o mani più. Icardi-Wanda: è il calcio, baby...

Il terzo tempo dopo l'Expo 2015 è abbastanza delineato. Il Milan e l'Inter giocheranno i due derby di Campionato in due stadi diversi, come usa fare ormai da qualche stagione a Torino. Resta da vedere se lo stadio del Milan sarà San Siro e quello nerazzurro il nuovo impianto. O viceversa. Proprio questo è il fatto nuovo: l'abbinamento Milan-nuovo stadio. Proprio così, il Milan del futuro, il Milan di Casa Milan non si accontenta più di voler bene a San Siro. Martedì infatti, per un'area sul territorio del comune di Milano, non del comune di Rho o di Pero, il Milan ha fatto pervenire a chi di dovere una manifestazione d'interesse per la costruzione di un nuovo Stadio. Firmata, si badi bene, a quattro mani da Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Il sogno del Milan è di affacciarsi alle vetrate della nuova Sede, che è già realtà, e di scorgere da lì il nuovo stadio, che potrebbe diventare realtà. Due stadi dunque, dei quali uno San Siro. Difficile che ci siano due stadi nuovi per le due squadre milanesi e pressochè impossibile che ci sia solo lo stadio nuovo a disposizione di entrambe, nonostante se lo sia augurato a Milan Channel il presidente Maroni. Pur avendo coltivato nel tempo produttivi rapporti di buon vicinato, Milan e Inter non vogliono più ripetere l'esperienza della convivenza. L'idea dello stadio nuovo è storicamente più traumatica per il Milan che da quasi 90 anni gioca nello stesso stadio, San Siro, costruito dall'allora presidente rossonero Piero Pirelli.

Nella sua intervista Leonardo è stato chiaro e onesto. Intanto ha smesso i panni della vittima nei confronti di Silvio Berlusconi, ricordando bene di aver più dato lui pugni che di averne presi dal presidente rossonero. E poi è stato chiaro ed eloquente: ha criticato Platini, memoria storica juventina, e ha vezzeggiato Mourinho, memoria storica interista. Scelta di campo fatta. Non solo di fazione, ma anche di campo. Vuol tornare a fare l'allenatore. Che ne pensa Mazzarri? Leonard...o pienamente sulla scena nerazzurra quindi. E Leonard...i su quella rossonera? Per il momento nulla, ma fra chi domanda e chi si domanda abbiamo scoperto che l'attuale a.d. del Parma è molto stimato nel mondo del calcio e che fra tutti i suoi giocatori ha lasciato buoni ricordi. Questo nella vita è sempre importante.

A Milano non si dice lo giuro. Si dice giurin giureta. Non voglio, non sia mai, biasinizzarmi. Ma dire semplicemente, giurin giureta, che non voglio fare il milanista che tenta di destabilizzare la Juventus. In questo momento poi non avrebbe senso, siamo così distanti...Ma da cronista riferisco a queste colonne di aver scoperto che fra gli addetti ai lavori si dà quasi per scontato che Antonio Conte alleni all'estero nella prossima stagione. Per il momento, non ci sono molti altri elementi, ma solo questo dato di fatto nudo e crudo. Che Conte abbia più come mito fra i suoi ex allenatori Ancelotti (Londra, Parigi, Madrid...) che Lippi (Coverciano e Guangzhou...), per il suo futuro extra-italiano? L'estate in fondo non è lontanissima, non bisogna attendere tantissimo.

A proposito, se davvero Conte dovesse mai andare all'estero, per quel matrimonio tante volte annunciato e per lo stesso numero di volte non consumato potrebbe essere la volta buona. Prandelli-Juventus. Il tecnico di Orzinuovi a Torino ha giocato, ma mai allenato. La sua juventinità, anche per via dei tanti anni in viola, non è sui livelli di Conte. E il suo stesso temperamento, in campo e fuori, è molto diverso. Continuo nel mio piccolissimo a pensare che il Ct azzurro resti in Nazionale anche dopo il Mondiale brasiliano, ma tutte le piste vanno seguite e tenute calde.

Quanti messaggi fra Maurito Icardi e Wandita Nara. Tanti e tutt'altro che passati inosservati. Sembra che Mazzarri abbia condiviso con l'Inter l'idea che il ragazzo debba pensare a essere serio, al campo, a sudare, a recuperare dall'infortunio e non a stare tutti i giorni sui giornali per questa storia d'amore. Giusto così. Ma il dubbio è legittimo: perchè Thohir vuole un Club più mediatico, immaginiamo non solo per i saltelli (ma saltella anche quando gli chiedono che ora è?), mentre il Club stesso si irrigidisce per l'eccessiva esposizione medatica del feuilleton Icardi-Wanda? In attesa di chiarirlo, complimenti in ogni caso al nuovo corso. Qualche anno fa se il tecnico nerazzurro pro-tempore si fosse lamentato in un caso analogo per Recoba o altri giocatori, la Società non avrebbe calcato la mano. Oggi invece l'irritazione del tecnico è la stessa di tutto il Club. Anche questo è, o sarebbe, nuovo corso.