Milan, è tornato Mister Wolf. Mercato: 4 nuovi acquisti e l’operazione nostalgia. Lo stimolo dei bookmaker per affrontare la Juve

11.11.2018 00:00 di Fabrizio Tomasello Twitter:   articolo letto 58777 volte
© foto di Stefano Montesi
Milan, è tornato Mister Wolf. Mercato: 4 nuovi acquisti e l’operazione nostalgia. Lo stimolo dei bookmaker per affrontare la Juve

Altra partita, altra ecatombe. Ormai al Milan è più facile contare i calciatori sani che quelli acciaccati. Il numero dei rossoneri che riposano malvolentieri sui lettini dell’infermeria continua a crescere in maniera esponenziale e la situazione sta diventando insostenibile. Forse è arrivato davvero il momento di acquistare una damigiana di preziosissima Acqua di Lourdes, da distribuire con un nebulizzatore in ogni angolo di Milanello in modo tale da irrorare sul povero Milan sciancato un po’ di protezione divina.
La trasferta spagnola in casa del Betis Siviglia ha lasciato in eredità un punto prezioso in ottica qualificazione, ma anche una sfilza di giocatori infortunati che vanno ad aggiungersi a quelli rimasti a casa. Il ko più grave naturalmente è quello di Mateo Musacchio (per lui almeno 2 mesi di stop): intanto perchè con lui Gattuso perde un titolarissimo, ruolo che l’argentino aveva conquistato meritatamente a colpi di prestazioni sempre più confortanti; ma soprattutto per ciò che resta a disposizione del tecnico calabrese in materia di difensori centrali.
A parte capitan Romagnoli, tornato ad essere per il Milan “Mister Wolf-Risolvo problemi”, l’unico rimasto è Cristian Zapata, tra l’altro confinato fino a qualche settimana fa al ruolo di quarta e ultima scelta di Gattuso. Certo, all’occorrenza è utilizzabile lì in mezzo anche Rodriguez, ma vista la deferenza e l'incomprensibile distacco con cui ha tenuto d’occhio Lo Celso in occasione del vantaggio del Betis giovedì sera, forse è il caso di lasciare lo svizzero pascolare altri terreni.

Logico che uno scenario del genere, tanto imprevedibile ad inizio stagione quanto angosciante da affrontare adesso, imponga riflessioni ben precise ai piani alti di via Aldo Rossi, dove Leonardo e Maldini, con la supervisione del neo ad Ivan Gazidis, dovranno tracciare le linee guida di una strategia convincente in vista del prossimo mercato di gennaio. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di Gennaro Gattuso almeno 4 nuovi elementi che possano consentire all’allenatore rossonero di affrontare l’intenso prosieguo di stagione senza troppi affanni. Naturalmente al netto di quelle che saranno le decisioni in ottica fairplay finanziario che arriveranno a breve da Nyon.
Intanto un primo colpo il Milan l’ha già messo a segno, Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio noto come Lucas Paquetá. Al momento appare difficile ipotizzare una sua collocazione in campo, visti i recenti e ripetuti cambi di modulo di mister Gattuso, ma è indubbio che il classe ’97 di Rio de Janeiro sarà un importante valore aggiunto per i rossoneri nella seconda parte della stagione. L’ex Flamengo però non sarà l’unico volto nuovo del Milan. Il doppio e lunghissimo stop di Caldara e Musacchio obbliga il Milan ad un nuovo innesto in difesa: l’ipotesi Rodrigo Caio o la suggestione Benatia hanno animato le chiacchiere negli ultimi giorni, ma non sono esclusi colpi di scena da qui a gennaio.

Più complessa la questione nella zona centrale del campo, dove il recente intervento chirurgico che costringerà Biglia ad almeno 4 mesi di stop obbliga Leonardo alla “mandrakata". Servirà proprio un colpo di genio per portare a Milanello uno come Paredes, altro regista argentino, bloccato in Russia da una valutazione altissima imposta dal suo club: 30 milioni chiede infatti lo Zenit per lasciar partire l’ex romanista che dal canto suo farebbe carte false per tornare in Italia. L’alternativa, forse più praticabile ma non proprio a buon mercato, potrebbe essere quella che porta a Sassuolo dove gioca Stefano Sensi. Il regista classe ’95, fresco di convocazione in nazionale, potrebbe alleggerire la pressione di Bakayoko in attesa del ritorno di Biglia. Almeno fino a giugno, quando poi si potranno fare altri ragionamenti.

Dulcis in fundo l’attacco. Qui la situazione pare abbastanza fluida: il primo nome sulla lista è quello di Zlatan Ibrahimovic, si attende solo che lo svedese sciolga la prognosi e comunichi se è pronto al ritorno a casa. Ma vale la pena sottolineare la sempre più corposa ridda di voci su un’altra operazione nostalgia, quella che riporterebbe a Milanello Alexandre Pato. A tal proposito, la più bella battuta pescata sul web in settimana fa proprio riferimento alla drammatica situazione dell’infermeria rossonera: «Il Milan pensa al ritorno di Pato. Ormai li vuole direttamente infortunati».
Boutade a parte, stride la condizione economica del Papero, blindato da una clausola rescissoria fissata a 25 milioni, ma soprattutto da un contratto da 9 milioni di euro l’anno che lo rendono inavvicinabile. Perchè si possa materializzare questa suggestione occorre una gigantesca potatura di cifre, altrimenti Pato resterà a far gol in Cina.

Ultima nota in vista del big match di domenica sera contro l’invincibile armata juventina. Si tratta della classica partita per la quale non servono motivazioni particolari, tale e tanta è la rivalità tra i due club. Ma le quote che i bookmaker hanno imposto agli scommettitori (l’1 del Milan veleggia sul 5 a 1, mentre il 2 della Juve è attorno all’1,70) fanno davvero male e non potranno che scatenare la rabbia dei rossoneri. Il ruggito di San Siro, la classe purissima di Suso e Romagnoli, l’energia di Kessiè e Castillejo e soprattutto la voglia di rivalsa di Higuain faranno il resto.