Milan-Empoli: un altro passo. Lazio-Milan: quale regolamento? Bonucci, Higuain e la prova del nove

23.02.2019 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Milan-Empoli: un altro passo. Lazio-Milan: quale regolamento? Bonucci, Higuain e la prova del nove

Nel Milan che nel girone di ritorno fa 14 punti senza Higuain nelle stesse partite in cui all'andata ne aveva fatti 9, c'è spazio per tante storie. Una partita dopo l'altra, il Milan non perde i pezzi ma li recupera. Riecco Conti per 90 minuti tondi tondi, riecco Lucas Biglia, sempre tanto spazio anche per Cutrone. Cosi come per Borini. A proposito di Conti: la prova decisiva per il suo ritorno al lavoro in gruppo con i compagni, l'aveva fatta contro Castillejo. Puntalo, aveva ordinato Gattuso allo spagnolo. Se Conti regge dopo essere stato puntato da Castillejo, può tornare. E Conti è tornato. Fino ad oggi, quando ha fatto l'assist decisivo proprio per Castillejo. Cerchi che si chiudono. Emergenze che si lasciano alle spalle. Con il Milan che adesso può guardare avanti. Con un altro cleen sheet nel motore.


Qualcuno riesce a spiegarci perchè Milan-Empoli era stata originariamente programmata il sabato 23 febbraio in calendario (solo successivamente è stata anticipata a venerdì 22...), a tre giorni dalla semifinale di coppa Italia a Roma contro la Lazio, e perchè quindi non si poteva giocare di sabato 23 febbraio la partita di campionato fra Lazio e Udinese, dopo l'impegno del mercoledì a Siviglia da parte dei biancocelesti? Lo domandiamo ai profeti del Regolamento. A tutti quelli che un anno fa ridevano in faccia al Milan accodandosi alla Uefa e al New York Times, imponendo ai rossoneri di recuperare subito (subito!!!) il derby Milan-Inter il 4 aprile, naturalmente pochi giorni dopo una partita durissima come Juventus-Milan. Dice, ma c'è il Sei Nazioni di rugby, Italia-Irlanda all'Olimpico la domenica...Obiezione semplice semplice: come a Milano San Siro si gioca il giovedì Inter-Rapid e il giorno dopo Milan-Empoli, a Roma Olimpico Italia si poteva giocare Lazio-Udinese il sabato e Italia-Irlanda di rugby la domenica. Chiediamo anche questo agli apostoli delle Sante Scritture del Regolamento, chiedendoci perchè mai non si siano indignati per il fatto che la Lazio riposa prima della semifinale di coppa Italia, mentre il Milan va in campo e gioca. Ma che par condicio di calendario sarà mai questa? Oppure dopo aver tentato invano di far giocare il Milan a Napoli i quarti di finale di Coppa Italia e dopo aver tentato di far giocare l'andata alle semifinali a San Siro, i milanisti stiano zitti e accettino la vacatio del regolamento? Al di là di tutte le manovrine e manovrucce degli ultimi giorni, visto che la Lazio è in corsa anche per il quarto posto Champions League in campionato, restiamo in attesa di vedere quando sarà recuperata Lazio-Udinese. La prima data utile dopo l'uscita dalla coppa, eh eh, sentenziarono i profeti del Regolamento un anno fa per Milan-Inter dopo Arsenal-Milan. Anche quest'anno dovrebbe essere così, o no? Quindi ci aspettiamo di vedere in campo la Lazio fra il 5 e il 7 marzo, la prima data utile dopo l'eliminazione del Siviglia. O il Regolamento è solo un feticcio da usare contro il Milan?

Che settimana. Bonucci fa maldestramente il Busquets: prima dà un occhio a quello che accade in area, poi si abbandona ai fremiti e al dolore mentre si trova a terra. E sulla Juve si abbatte il processone post 2-0 del Wanda. Higuain invece non gioca contro il Malmoe in Europa League e il suo sostituto Giroud segna. Con tanto di mercato bloccato il giorno dopo e il rischio di dover tornare alla Juventus, interrompendo il sacro sodalizio con Sarri. Spirito di rivalsa o godimento da parte nostra? Assolutamente zero, anzi meno di zero. A dirla tutta, scriviamo queste righe prima di Milan-Empoli e siamo già in piena ansia pre-partita. Ma qualcosina sulla vita e sulle scelte di vita, indipendentemente dal calcio, dalle carriere e dai risultati, riusciamo a scriverla. O almeno ci proviamo. Visto Leo (la cui scelta è stata comunque più comprensibile di quella di Higuain) e visto Pipita? Il problema non era il Milan. I problemi ci sono anche altrove. Tornare indietro, alla Juve come nel caso di Bonucci o da Sarri come nel caso di Higuain, non è mai una scelta salvifica. E' molto più giusto e lucido, molto più equilibrato, forse, assumersi le proprie responsabilità e affrontarle dove si è scelto di andare. A meno che siano state scelte con la minuscola, in questo caso sarebbe stato meglio saperlo prima. Perchè in caso di Scelte con la maiuscola, è un po' poco maturo dare colpe, assolversi e fare quelli che scappano. A meno che le difficoltà incontrate al Milan avessero smascherato un trend, una involuzione, una normalizzazione. Ma qui il Milan non centra nulla. In un caso del genere, c'è solo lo specchio. Con tanta onestà e tanto spirito autocritico.