Milan-Ibrahimovic: gli aggiornamenti. Zlatan, non giocare con i sentimenti dei tifosi. A Bergamo senza Theo per una prova di fuoco

16.12.2019 00:11 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Milan-Ibrahimovic: gli aggiornamenti. Zlatan, non giocare con i sentimenti dei tifosi. A Bergamo senza Theo per una prova di fuoco

I segnali che arrivano dalla vicenda Zlatan Ibrahimovic non sono confortanti. Alle parole nel pre Milan-Sassuolo di Paolo Maldini, si è aggiunta la stizzita non risposta di Zvonimir Boban all’ingresso dell’hotel Principe di Savoia dove si è tenuto il party di gala per i 120 anni rossoneri. All’uscita dalla festa, Zvone ha corretto il tiro, dicendo di augurarsi che lo svedese scelga per il meglio. La realtà dei fatti è che quella del Milan, seppur non soddisfacente dal punto di vista di Ibra, è l’unica offerta vera che lo svedese ha sul tavolo. Per questo vuole prendere ancora del tempo, almeno da quanto filtra. Di certo c’è che il Milan non aspetterà in eterno lo svedese, che avrebbe dovuto prendere una decisione nella settimana che si è appena conclusa e che potrebbe protrarre il tempo d’attesa ben oltre il Natale. Elliott ha stanziato solo per lui un extrabudget, perché consapevole dell’impatto che avrebbe potuto avere nell’immediato anche a livello di marketing, ma quello che è destinato per Ibrahimovic è un plus che non verrà messo a disposizione per altri giocatori over 30. Quindi, nonostante la Juventus abbia aperto alla sua cessione, per ora è da scartare anche Mario Mandzukic così come Olivier Giroud.

Il problema vero è che se non dovesse arrivare Ibrahimovic, si rischia di veder arrivare a Milanello un possibile cambio di Piatek, con il dirottamento di Leao nel parco degli esterni offensivi. Ma sarebbe una sconfitta globale per tutti, della proprietà in primis e, a cascata, anche della gestione sportiva che, tuttavia, opera con le risorse che le vengono messe a disposizione. Se dall’alto è arrivato il diktat di non proporre 18 mesi continuativi a Zlatan, è dura arrivare a concludere sia con lui sia con altri profili di quel calibro. Ma a Ibra va anche detta una cosa: non giochi troppo con i sentimenti di chi lo ha amato alla follia e non usi il Milan oltre modo per vedere se possono arrivare altre proposte concrete.  Perché potrebbe anche correre il rischio di vedersi chiudere la porta in faccia anche dai rossoneri, che giustamente non possono attendere ancora a lungo. Boban ha lasciato uno spiraglio aperto, ma è ovvio che più passano i giorni e più le cose si fanno complicate.

A livello di campo viene un po’ male ripensare allo 0-0 con il Sassuolo. Un Milan sfigato va a sbattere due volte sui legni di Leao (traversa e palo) e sugli errori sotto porta da imprecazioni di Paquetà e Bonaventura. Si è visto comunque un buon Milan, che adesso è atteso alla prova infernale di Bergamo contro un’Atalanta che sarà inferocita dopo la sconfitta di Bologna. In più mancherà Theo Hernandez, punito con il giallo da Manganiello, che ieri ha dimostrato di non essere in una grande giornata vista la conduzione ampiamente rivedibile della gara.