Milan-Rangnick: l'incontro ci sarà, ma non a breve. Szoboszlai, Jovic, Boadu: il mercato balla dalla metà campo in su. E Leao non può sbagliare

01.06.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Milan-Rangnick: l'incontro ci sarà, ma non a breve. Szoboszlai, Jovic, Boadu: il mercato balla dalla metà campo in su. E Leao non può sbagliare

Il Milan e Ralf Rangnick si incontreranno fisicamente, ma non nell’immediato. Ci sono dei problemi logistici legati alla quarantena obbligatoria prevista in Inghilterra e degli impegni già presi dal manager tedesco che non permettono di schedulare il confronto finale tra le parti. Ciò non vuol dire che non possa essere attivata una conference call, ma i dettagli da mettere nero su bianco rendono necessario un summit di persona, tra tutte le parti prese in causa. Una situazione che prolunga lo stato d’incertezza generale che regna sopra Casa Milan e Milanello alla vigilia della ripresa delle competizioni ufficiali. E non fa del bene al lavoro, già complicato, che deve portare a termine Stefano Pioli. Un professionista serio, che merita rispetto per quello che sta facendo. L’allenatore rossonero sa benissimo che il suo futuro è segnato, ma allo stesso tempo vuole fare del suo meglio per finire con dignità una stagione dove è salito su un treno in corsa e dove ha provato a mettere insieme i pezzi di un vaso che si era sgretolato durante la gestione Giampaolo. Chi lo vede tutti i giorni a Milanello lo descrive come molto concentrato e focalizzato sugli obiettivi. Poi, alla fine di tutto, ci sarà il congedo e dovrà avvenire con l’onore delle armi. Perché qui non si parla più solo di risultati sul campo (ha fatto i suoi errori), ma della sfera professionale che va sempre e comunque rispettata così come Pioli ha sempre rispettato il Milan e i suoi colori da quando è stato scelto da Boban e Maldini.

Rangnick, molto probabilmente, arriverà e metterà le basi per il suo lavoro e dovrà essere anche bravo ad accorciare qualche tempo d’esecuzione, perché tra la fine della stagione 2019-20 e l’inizio della 2020-21 potrebbe passare poco tempo. Dunque è auspicabile che riesca ad imbastire anche delle trattative di mercato già da adesso, per poter arrivare col lavoro pronto e inserire subito i nuovi innesti. Uno di questi, ad esempio, potrebbe essere Dominik Szoboszlai del Salisburgo. Giocatore che, personalmente, sto scoprendo a livello tecnico nelle ultime settimane e che mi intriga tanto. Bel piede, grande ritmo, è il prototipo di ciò che il professore tedesco va cercando nei giocatori. Poi ci sarà la sciogliere il nodo centravanti. Luka Jovic è sicuramente in cima alla lista milanista con Boadu come alternativa. Rafael Leao, in tutto questo, è in una sorta di limbo. Ha il tempo e le occasioni a disposizione per poter far vedere di che pasta è fatto, ma con il rischio di poter anche non far bene. E questo, per il Milan orfano di Ibrahimovic (che torna a metà settimana per il controllo al polpaccio), non sarebbe un segnale per nulla positivo visto anche l’investimento fatto su di lui la scorsa estate.