Milan, rosa migliorata. E’ mancato solo il colpo. Ora è tutto nelle mani di Giampaolo

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
04.09.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Milan, rosa migliorata. E’ mancato solo il colpo. Ora è tutto nelle mani di Giampaolo

L’esercizio del voto a fine mercato è sempre stato simpatico. Bollare tre mesi di lavoro con un voto riassuntivo può essere anche divertente, ma troppo semplicistico. Negli anni passati l’abbiamo fatto, e puntualmente siamo stati smentiti (avevamo giudicato troppo positivamente il mercato cinese). Perché esistono infinite variabili durante la stagione che possono modificare questo voto al mercato, dagli infortuni al piazzamento a fine anno, dal cambio di modulo alla visione degli allenatori, agli umori individuali dei singoli giocatori fino all’inserimento in un contesto collettivo. Caldara ad esempio è un bel colpo oppure no? Non ha mai giocato eppure prima dell’infortunio si diceva che potesse diventare il futuro della Nazionale italiana. Ecco perché è difficile valutare una campana acquisti senza vedere all’opera i protagonisti.

Di sicuro la rosa attuale del Milan è stata migliorata rispetto all’anno scorso. Ed è piuttosto semplice il conteggio. Via Abate, Montolivo, Jose Mauri, Bertolacci e Strinic che sono tra l’altro ancora senza squadra, mentre Zapata ha trovato subito occupazione al Genoa, e dentro altri sei elementi. Bennacer è il futuro del Milan, giocatore di assoluta qualità. Leao è una scommessa ma se gestito bene può diventare un giocatore fortissimo. Hernandez è un acquisto che porterà tanti benefici, mentre Duarte e Krunic dovrebbero essere dei complementari dalle rosa, e infatti sono stati pagati il giusto. Rebic è più funzionale di Silva e anche in questo c’è stato un vantaggio nello scambio. Capitolo a parte quello di Cutrone. Il giocatore era legato ai rossoneri ma ha capito che non avrebbe avuto spazio, così il Milan ha ottenuto una buona plusvalenza e Patrick farà esperienza all’estero. Dunque si può dire che la rosa del Milan è migliorata rispetto all’anno scorso. Ciò non vuol dire che il Milan matematicamente arriverà quarto, perché ci sono anche gli avversari che si sono rinforzati. Juve, Napoli e Inter sono superiori, mentre Lazio, Atalanta, Roma e Torino se la giocheranno con i rossoneri, e sarà un lungo e faticoso scontro per il quarto posto.

La squadra è stata costruita meglio quest’anno (investiti 60 milioni di euro in estate), tuttavia nel complesso ci aspettavamo qualcosa in più, e sono i dirigenti stessi ad ammetterlo. “Vanno bene i giovani, ma ci devono essere giocatori con esperienza e forza. Forse sarebbe stato un bene avere qualche esperto in più”, ha detto senza problemi Boban. Perché è giusto riconoscere che il mercato del Milan sarebbe stato diverso se fossero arrivate determinate cessioni. Con le offerte giuste e con le vendite di alcuni giocatori, il Milan avrebbe puntato su altri nomi. Non è un mistero che la dirigenza pensava ad un colpo di esperienza e di rilevanza in mezzo al campo, per dare un impulso ancora più forte alla risalita della squadra, ma ci sono esigenze di bilancio da tener presente e un mercato in uscita che è stato molto faticoso. Ad esempio se Silva fosse stato ceduto al Monaco per 30 milioni, il Milan avrebbe chiuso Angel Correa dall'Atletico, e così anche altre situazioni di mercato in cui c'era bisogno di una partenza per fare un acquisto. Se ne riparlerà a gennaio con nuovi importanti innesti.

Ora però tocca a Marco Giampaolo lavorare al meglio e il mister è stato preso proprio per le sue idee. Potrebbe sicuramente “ammorbidirsi” su alcuni concetti, ma sostanzialmente la forza delle idee è sempre stato il suo forte. Sa come si sta in campo, sa come deve far giocare questo Milan, serve solo tempo e pazienza. Dovrà accelerare l’inserimento dei nuovi per dare maggiore qualità al gioco, e dopo la sosta con il mercato ormai chiuso cominceremo a vedere il vero Milan di Giampaolo, e non quello opaco delle prime due uscite stagionali contro Udinese e Brescia.